12 agosto 2026 | 13:38
Puglia Notizie

Patty L’Abbate, grave il no del Governo al mio odg sull’ex Ilva

Continua lo contro politico sul futuro dell’ex Ilva e sulle misure richieste per affrontare l’emergenza sanitaria e ambientale che da anni interessa Taranto. A denunciare con toni duri il parere contrario espresso dal Governo su un ordine del giorno a sua firma è la deputata del Movimento 5 Stelle Patty L’Abbate, componente del Comitato della Scuola di formazione M5s. “Il parere contrario del Governo al mio ordine del giorno AC 2761 sull’ex Ilva è una scelta grave e irresponsabile, che continua a ignorare l’emergenza sanitaria, ambientale e sociale che grava da anni su Taranto e sui lavoratori”. Lo afferma in una nota la parlamentare pentastellata, che rivendica la necessità di un cambio netto di impostazione nelle scelte politiche e industriali riguardanti lo stabilimento. Secondo L’Abbate, il suo atto parlamentare mirava a ottenere impegni concreti e immediati per la tutela dei lavoratori e per la bonifica del territorio. “Con questo odg, a mia firma – prosegue – chiedevo impegni chiari e non rinviabili: il pieno riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori esposti all’amianto, la copertura prioritaria delle risorse residue alle bonifiche e all’ambientalizzazione, il rafforzamento della capacità pubblica negli interventi di risanamento e valutazioni di impatto sanitario affidate esclusivamente a enti pubblici indipendenti come Iss, Ispra. Arpa e aziende sanitarie locali”. Nel mirino della deputata anche la mancata disponibilità del Governo ad avviare un percorso strutturato di riconversione produttiva. “Il Governo ha bocciato anche la richiesta di promuovere un accordo di programma per una vera riconversione produttiva degli impianti ex Ilva – aggiunge L’Abbate – basata sulla decarbonizzazione con forni alimentati a idrogeno verde, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e su percorsi strutturati di formazione e riqualificazione dei lavoratori e dell’indotto, temi centrali per una transizione industriale giusta”. Per L’Abbate l’Esecutivo starebbe invece scegliendo la strada della continuità produttiva senza garanzie adeguate sul piano della sicurezza e della tutela ambientale. “Ma il Governo punta solo sulla continuità produttiva – conclude la parlamentare – senza una visione di lungo periodo, senza tutelare la sicurezza sul lavoro e condanna Taranto a restare ostaggio di un modello fallimentare. Noi non ci fermeremo e continueremo a batterci perché salute, ambiente, lavoro, sicurezza e formazione tornino a essere le vere priorità dell’agenda politica”.

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