12 settembre 2026 | 19:21
Puglia Notizie

Romito, ora ricostruiamo il centrodestra

Con 16.949 preferenze ottenute nella circoscrizione di Bari, Fabio Romito si conferma una figura di riferimento del centrodestra pugliese: un risultato che non solo lo riporta in Consiglio Regionale ma testimonia la capacità della Lega di mantenere radicamento e credibilità sul territorio. Nel corso di questi anni, Romito ha costruito il suo profilo su una miscela di presenza capillare nei quartieri, attenzione alle esigenze concrete dei cittadini e costante lavoro istituzionale — caratteristiche che gli elettori hanno premiato con fiducia. La sua rielezione rappresenta non soltanto un successo personale, ma un segnale importante per la Lega: un seggio confermato, un consenso consolidato e la speranza di consolidare un’alternativa di centrodestra anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. In questa intervista Romito racconta cosa significhi raccogliere un risultato così significativo — dai ringraziamenti agli elettori all’analisi critica del meccanismo elettorale — e anticipa come intende mettere a frutto questo mandato, con uno sguardo particolare ai temi sociali, sanitari e alla protezione delle fragilità: famiglie in difficoltà, disabilità, ambiente, accesso ai servizi. Un’occasione per capire come — anche grazie al suo ruolo — la Lega intenda ripensarsi e provare a ricostruire un centrodestra forte e radicato in Puglia, capace di contare davvero sui territori al termine di una campagna elettorale che Romito considera un premio per il lavoro svolto in questi anni.

In questo turno elettorale non sono mancate sorprese: diversi candidati molto votati non sono riusciti ad essere eletti a causa dell’attuale sistema elettorale. Che idea si è fatto?

Ho ritenuto doveroso telefonare e offrire la mia solidarietà a tanti colleghi capaci e preparati che non sono stati rieletti. Tra loro anche Fabiano Amati, molto bravo pur appartenendo allo schieramento opposto. Le norme elettorali sono strumenti delicati e complessi. Un sistema perfetto non esiste, ma è evidente che la legge elettorale della Regione Puglia necessiterebbe di alcuni correttivi, almeno sul piano territoriale. Il collegio di Bari, storicamente, risulta penalizzato rispetto agli altri: questo è un dato.

Come giudica, nel complesso, la nuova composizione del nuovo consiglio?

Non mi piace esprimere giudizi sugli altri colleghi, credo però che il collegio di Bari sia oltremodo penalizzato dall’attuale ripartizione dei seggi.

Il centrodestra è arrivato tardi nella scelta del candidato presidente e nell’avvio della campagna elettorale. Come intende rimediare?

Si è trattato di un ritardo imperdonabile che ha avuto un impatto del tutto negativo sulla capacità del centrodestra di proporsi come una alternativa credibile. Personalmente non accetterò più un atteggiamento tanto irrispettoso nei confronti degli elettori. Mai più.

In concreto lei cosa intende fare?

Posso parlare per il mio impegno e per i miei progetti. A me piacerebbe ricostruire il centrodestra: vorrei che questa che abbiamo subito fosse l’ultima sconfitta da commentare. Bisogna mettersi subito al lavoro per le amministrative di Bari nel 2029 e per costruire la squadra in vista delle regionali del 2030. Mai più impreparati, mai più in ritardo.

Ritiene che il risultato riportato dalla Lega fosse scontato?

Non era affatto scontato ed è frutto del gran lavoro svolto sul territorio da tutti i candidati e dalla squadra straordinaria della Provincia di Bari e Bari Città.

Cosa si aspetta dalla giunta regionale guidata da Antonio Decaro?

Per la verità non ho grosse aspettative, dal momento che l’ex presidente Emiliano avrà ancora un peso molto importante nella futura Assemblea.

Che tipo di opposizione sarà la sua? Ha sentito il presidente Decaro?

Ho ritenuto di dover rivolgere i miei auguri ad Antonio Decaro la notte stessa delle elezioni. Il rispetto dei ruoli e delle istituzioni per me è da sempre sacro, ma non farò sconti all’amichettismo targato PD. Spero di poter lavorare nell’interesse della Puglia e del mio territorio.

Su quali provvedimenti potrà lavorare insieme al presidente Decaro e alla sua maggioranza?

Spero di poter lavorare nell’interesse della Puglia e del mio territorio. E in particolare su grandi temi: sanità, crisi idrica, sostegno ai fragili, disabilità e opportunità per aziende, giovani e famiglie. Su questi temi ci siamo.

Ora che è stato rieletto, continuerà a girare il territorio come in campagna elettorale o si concentrerà sull’attività istituzionale?

Farò ciò che ho fatto negli ultimi 16 anni. Dedicherò tempo e impegno non solo all’attività istituzionale, ma anche alle fragilità e ai pugliesi che vivono momenti difficili: a chi ha bisogno di una sanità efficiente, alle famiglie in difficoltà abitative, alle persone con disabilità che necessitano di cure. La mia cifra distintiva è quella di vivere la politica con cuore e attenzione verso i più deboli: chi soffre negli ospedali, chi attende un ricovero, chi teme per il futuro di un anziano e non può permettersi una RSA perché troppo costosa. Il tema della fragilità merita una risposta e io sento il dovere di continuare a occuparmene.

 

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