9 maggio 2026 | 19:33
Attualità Polignano

La storia di Giuseppe: disabilità, mobilità e diritti negati

Ci volevano i giornalisti per focalizzare l’attenzione della politica sulla vicenda di Giuseppe, studente universita­rio con disabilità motoria che vive al San Paolo e la cui famiglia materna è origina­ria di Polignano a mare.

Giuseppe vive con la fami­glia al quartiere San Paolo e per recarsi all’Università pren­de la metro. Ma questo non sempre è possibile perché se la rampa non funziona il suo viaggio finisce all’ingresso del­la stazione e deve tornarsene a casa.

La goccia che ha fatto tra­boccare il vaso è stato quando Giuseppe si è vista negare an­che la possibilità di usare la rampa mobile per la sua car­rozzina perché, gli hanno det­to, deve prenotare il servizio almeno due giorni prima. La madre si è rivolta ad un amico giornalista per cercare di sensibilizzare le autorità co­munali davanti ad un proble­ma che non è solo di Giuseppe ma di tante persone con disabi­lità motoria.

Così la storia di Giuseppe è finita sulla Gazzetta in conco­mitanza con la vicenda del bambino della provincia di Belluno lasciato a terra dall’au­tista perché il valore del titolo di viaggio di cui era munito non era aggiornato. La giornalista della Gazzet­ta a sua volta veniva contattata da una giornalista di Mediaset e così la notizia finiva sul na­zionale.

Davanti a cotanta risonanza mediatica persino il sindaco Me­tropolitano Vito Leccese si è sentito in obbligo di interveni­re. Così dopo alcuni giorni ma­dre e figlio sono stati ricevuti dal Primo Cittadino barese. All’incontro hanno parteci­pato Italo Carelli, delegato alle Politiche per le Persone con Di­sabilità e alla promozione di città e comunità accessibili, e Gianni Romito, presidente del Comitato Italiano Paralimpico regionale.

Nel corso del confronto, Giuseppe ha illustrato in mo­do puntuale le difficoltà che uno studente universitario con disabilità incontra quotidiana­mente, in particolare per quan­to riguarda l’accesso al tra­sporto pubblico, il collegamen­to con le sedi universitarie e la necessità di una pianificazione preventiva degli spostamenti, condizioni che incidono diret­tamente sull’autonomia perso­nale e sull’effettivo esercizio del diritto allo studio.

Il sindaco Vito Leccese, rin­graziando la famiglia per la di­sponibilità al confronto, ha ri­badito che «il diritto alla mobi­lità e all’inclusione non è nego­ziabile e non può essere subor­dinato a procedure che finisco­no per limitare la libertà delle persone e che i servizi pubblici devono essere organizzati per garantire accessibilità piena e immediata, perché l’autono­mia non può essere concessa a tempo o su prenotazione».

In questo quadro, il sindaco ha annunciato che solleciterà le Ferrovie in concessione affin­ché le stazioni siano dotate di personale dedicato all’assi­stenza delle persone con disa­bilità, precisando che «l’acces­sibilità del trasporto pubblico è un dovere istituzionale e deve essere assicurata in modo strutturale». Sul tema del colle­gamento con le sedi universi­tarie, Leccese ha inoltre comu­nicato l’avvio di un’interlocu­zione con ADISU per valutare l’integrazione dei fondi comu­nali o dei voucher destinati agli studenti con disabilità, evidenziando che «il diritto al­lo studio deve essere garantito nelle condizioni di vita reale degli studenti, non solo nei re­golamenti».

Nel corso dell’incontro, Ita­lo Carelli ha evidenziato come la testimonianza di Giuseppe rappresenti «una richiesta chiara di equità e di pari diritti e che l’accessibilità deve essere una politica trasversale, capace di incidere concretamente sul­la qualità della vita delle perso­ne». Carelli ha ribadito l’impe­gno della Città Metropolitana «a promuovere interventi co­ordinati e continui affinché nessuno sia escluso dai percor­si di studio, lavoro e partecipa­zione sociale».

È stato infine richiamato il piano straordinario per l’ab­battimento delle barriere ar­chitettoniche, già in corso, con particolare riferimento ai mar­ciapiedi e agli spazi pubblici che presentano criticità, inter­venti finalizzati a rendere la città più accessibile e fruibile per tutti.

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