13/02/2026 11:43
Vedere l’invisibile è l’obiettivo di un laboratorio teatrale che si concluderà con uno spettacolo in scena al Cinema Teatro Vignola, questa sera, venerdì 13 febbraio alle ore 21.
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari saranno i protagonisti de “I figli della frettolosa”, quarto appuntamento della stagione teatrale organizzata dall’Amministrazione comunale d’intesa con Puglia Culture.
“Noi siamo grati all’Amministrazione comunale di Polignano a Mare – spiega Gianfranco Berardi – per averci offerto la possibilità di mettere in piedi uno di questi nostri progetti dedicato al welfare culturale, reso possibile dal Garante regionale per la disabilità, Antonio Giampietro”.
Berardi e la Casolari sono stati nominati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”.
“Siamo contenti – prosegue Berardi – perché l’onorificenza del capo dello Stato è il riconoscimento di un percorso cominciato 25 anni fa che ci invita maggiormente a credere sempre di più ai nostri sogni, in quello che si sente dentro, un lavoro a volte considerato inutile perché invisibile, poco valido perché immateriale, ma che è indispensabile per la vita degli esseri umani e delle comunità. Il nostro lavoro non è con la disabilità né con l’inclusione, ma parte dall’accoglienza, riflette sugli esseri umani. Per tanti anni non abbiamo dichiarato la mia cecità se non in maniera poetica come metafora. In realtà non bisogna lavorare all’integrazione del diverso, ma ad eliminare la separazione di noi stessi, dei sottratti della vista, di tutti coloro che non vengono visti ma non per questo non valgono. Il nostro cammino ci porta a vedere l’invisibile”.
Premia dunque un’esperienza maturata sul campo, all’interno della comunità: “La nostra è una compagnia che ha sede a Crispiano – conclude Berardi – Gabriella Casolari viene da un paesino dell’Appennino modenese. Ottenere un riconoscimento così significa la considerazione di essere visti, siamo davvero emozionati. E’ quello di cui tutti abbiamo bisogno perché significa essere considerati, parte di un tutto, essere amati. In un mondo in cui sembra che quel che conta siano soltanto i selfie, i like, metafora di essere visti per colmare un vuoto, è importante avere un riconoscimento per un lavoro che, al di là di ogni tendenza, cerca di creare una relazione fra individui per quello che sono dietro la maschera, fra disabili e coloro che non lo sono, uomini e donne, etero e no, ricchi e poveri soprattutto, la barriera più grossa da abbattere. Costituisce un motivo di soddisfazione e uno stimolo a perseverare lungo questa strada per poter dire alle persone che si incontrano, fai quello che senti nel tuo cuore perché, come diceva il grande Fernando Pessoa, noi siamo ciò che sentiamo, non ciò che vediamo”.