16 aprile 2026 | 23:20
Politica Polignano

Liste d’attesa, ancora tutto bloccato

Antonio Decaro parla di “miracolo” e nei comuni­cati stampa diffusi dalla Re­gione sembra proprio che il fenomeno delle liste d’attesa sia stato debellato. E bastato che “sant’Antonio da Japigia” assurgesse alla cattedra di Torre Quetta perché, con la sola imposizione delle mani, si sciogliesse il nodo gordiano delle “liste”. Decaro, infatti, appartiene alla schiera dei Sindaci Taumaturghi che, proprio come i Pokemon, a Bari si evolvono e diventano Presidenti.

Stando ai numeri forniti abbiamo un totale di 6.315 vi­site anticipate, ma anche 3.315 persone che hanno rifiu­tato il nuovo appuntamento, circa il 30% del totale di quelle richiamate. Questo sarebbe il bilancio della prima settima­na del piano straordinario di recupero delle liste d’attesa in Puglia. Il periodo preso in esame è compreso dalle chia­mate effettuate dalle aziende sanitarie tra il 2 e il 7 febbraio, con qualche eccezione il 1°. Sul totale, secondo i dati for­niti dalla Regione, i richiamati dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlini­co Riuniti di Foggia e dai Irccs De Bellis e Giovanni Paolo II Oncologico sono stati 14.923 di cui 12.018 per visite ed esami e 2905 per ricoveri.

Per quanto riguarda le per­centuali, i recall si attestano al 12% del target totale previsto entro il 30 giugno (124.320 prestazioni). Un dato piuttosto singola­re è quello delle persone ri­chiamate che hanno rifiutato il nuovo appuntamento per esami e visite, ovvero 3.315.

Inoltre, 1.503 persone sono risultate irreperibili e saranno richiamate. Il totale di visite ed esami già eseguiti nella prima settimana ammonta a 3.023. «Stiamo richiamando solo chi aveva priorità urgente a 3 e breve a 10 giorni. In tutto 3.315 persone hanno rifiutato il nuovo appuntamento o perché avevano provveduto diversamente o perché la prescrizione non era urgente. Vorrei ringraziare tutti gli operatori sanitari – ha detto Decaro – che insieme a noi hanno accettato questa sfida. Stiamo verificando anche l’appropriatezza delle prescrizioni urgenti o brevi, per verificare se lo fossero realmente». Insomma, l’emergenza potrebbe anche non esserci, magari sono gli utenti e qualche medico compiacente che hanno innescato il problema andando ad ingolfare l’imbuto delle prestazioni con un eccesso di prescrizioni urgenti. Tutto a posto dunque? Non proprio. Ricordate quel paziente al quale avevano prenotato una visita per giugno 2027? Ebbene è riuscito ad averla per aprile 2026. Ergo: il metodo Decaro funziona! Purtroppo non è sempre tutto oro quel che luce. Semplicemente il nostro lettore, come abbiamo potuto accertare, è stato fortunato ad azzeccare il momento in cui un utente aveva rinunciato alla prestazione e lui, zacchete, si è infilato.

La “prova del 9” l’ha fornita un altro utente polignanese del servizio sanitario. Affetto da lancinanti dolori alla schiena, tanto da non poter nemmeno andare al lavoro, per capire cos’ha i medici gli hanno prescritto “RM della colonna in toto senza contrasto” e “RM rachide lombosacrale senza contrasto”. Fatta la prenotazione dalla Ruota della Fortuna dell’ASL è venuto fuori che potrà usufruire della prestazione presso il San Paolo il 15/12/2027. Cioè tra 11 mesi!

Ora il nostro lettore per mestiere fa il camionista. Credete che potrà aspettare 11mesi che lo visitino e nel frattempo starsene a letto steso sulla pancia? È evidente che Decaro sulle liste di attesa ha ancora tanta strada da fare. Tantissima. Infatti è praticamente “rimasto al palo”.

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