6 marzo 2026 | 13:39
Politica Polignano

Undertourism: può davvero finire l’iperturismo?

Lo scorso 23 e 24 gennaio, Milano ha ospitato il Terzo Forum Internazionale del Turismo.  All’incontro con i ministri Piantedosi e Santanché era presente anche il sindaco di Polignano, Vito Carrieri.

Al centro dei lavori, moderati da Nicola Porro e Giancarla Rondinelli, il tema dell’undertourism e della valorizzazione dei territori meno conosciuti: borghi, aree interne, montagne e isole minori come asset strategici per uno sviluppo più equilibrato, sostenibile e diffuso del turismo italiano.

Dall’Overtourism siamo passati all’Undertourism, due fenomeni diametralmente opposti ma, potendo scegliere, preferiremmo il secondo.

L’Overtourism, o sovra-turismo del quale su Fax ci siamo già occupati varie volte, descrive l’impatto negativo del turismo di massa quando una destinazione accoglie visitatori oltre la propria capacità di carico, danneggiando residenti, ambiente ed esperienza turistica. Il fenomeno, nato negli anni 2000, comporta degrado, gentrificazione e insostenibilità economica, colpendo città come Venezia e Barcellona. In pratica è il superamento della capacità di carico di una località, spesso provocato da viaggi low-cost, aumento del reddito disponibile, social media, e gestione turistica inefficace.

L’Undertourism, invece, è la tendenza a privilegiare mete nazionali o addirittura regionali, alla scoperta di luoghi poco conosciuti e gettonati, ma non per questo meno affascinanti.

Ci sono mete turistiche blasonate e prese d’assalto e ci sono, invece, località che- per quanto vicine, spesso meravigliose- non godono dell’attenzione che meriterebbero. L’Undertourism – opposto all’Overtourism per sua stessa essenza – è la tendenza a prediligere per i propri viaggi di piacere luoghi poco conosciuti, che coniugano allo svago e al relax la possibilità di godere dei propri spazi e dei propri ritmi. Diciamo subito che se non vediamo affatto Polignano nell’Overtourism, fatichiamo a riconoscerci anche nell’Undertourism, visto che Polignano è una meta turistica abbastanza gettonata se è vero che abbiamo centinaia di B&B regolarmente registrati e chissà quanti in nero. E poi, a crederci, lo dicono anche i numeri forniti da Puglia Promozione che siamo una località non sconosciuta.

Tuttavia il discorso dell’undertourism, con le nostre bellezze da valorizzare per un turismo sostenibile, è sicuramente più vicino alla realtà pugliese di quanto lo sia l’overtourism. Soprattutto è importante che il sindaco di Polignano sia stato tra quei sindaci che hanno siglato un’intesa privilegiata col governo perché, oggettivamente, i problemi che può avere una località turistica non possono essere paragonati a quelli di un comune che, pur avendo la stessa estensione e popolazione, non deve confrontarsi con i flussi turistici e con i problemi di convivenza con i residenti.

Per questo è importante il fatto che Carrieri ci fosse e che abbia firmato quel documento. Adesso il boccino passa al Governo Meloni che dovrà mettere in pratica quelle che per ora sono solo delle promesse.

 

 

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