aggiornato il 30/08/2014 alle 9:04 da

L’Amministrazione Vitto bacchetta i deputati grillini, gli attivisti ed i portaborse

POLIGNANO – Aggiornamento ore 14.00: Apprendiamo da fonti di stampa (http://www.agenparl.com/?p=85100, http://www.ambienteambienti.com/news/2014/08/news/petrolio-nelladriatico-giu-le-mani-dal-nostro-mare-122330.html, http://www.brindisilibera.it/new/index.php?option=com_content&view=article&id=13032:roma-ambiente-molti-gli-enti-locali-che-mancano-allappello-contro-le-trivellazioni-in-puglia-&catid=55:politica&Itemid=68, http://www.immediato.net/2014/08/28/trivellazioni-nelladriatico-gli-enti-locali-tacciono-al-ministero-non-arriva-nessun-parere-contrario/, http://www.statoquotidiano.it/28/08/2014/trivellazioni-in-puglia-5-stelle-mancano-osservazioni-comuni/240546/) che alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle, tra i quali i polignanesi L’Abbate e Scagliusi, in data 28/08/2014 hanno emesso un comunicato in cui sottolineano che i comuni di Bari, Brindisi, Giovinazzo, Mola di Bari, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Polignano a Mare non hanno prodotto alcuna Osservazione agli interventi  di indagine geofisica 2D, ed eventuale 3D, nelle aree dell’istanza di permesso di ricerca in mare “d 80 F.R-.GP”, “d 81 F.R-.GP”, “d 82 F.R-.GP”, “d 83 F.R-.GP”, le cui istanze sono state prodotte dalla Global Petroleum LTD.

Il presente vale a totale smentita di quanto affermato dai parlamentari.

Il Comune di Polignano a Mare è stato l’unico comune pugliese a presenziare in data 23 aprile 2014 all’Audizione presso le Commissioni Ambiente e Attività Produttive, per discutere della risoluzione presentata dalla deputata Mariastella Bianchi sulle perforazioni off shore. In quella sede, il Sindaco Domenico Vitto ha presentato delle Osservazioni (accolte benevolmente) alla risoluzione; alcune Osservazioni hanno trovato spazio anche nel testo unificato delle risoluzioni approvato dalle Commissioni VIII e X relativo al sistema delle autorizzazioni per nuove attività di prospezione e coltivazione di giacimenti petroliferi.

Il Comune di Polignano a Mare, relativamente alle istanze “d 80 F.R-.GP”, “d 81 F.R-.GP”, “d 82 F.R-.GP”, “d 83 F.R-.GP”, ha prodotto Osservazioni che sono state trasmesse, tramite raccomandata A/R, come richiesto da procedura, alla Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali.

In data 07/08/2014, il Comune di Polignano a Mare è stato contattato dalla dott.ssa Rosalinda Brucculeri (Ministero Ambiente), che ha richiesto la trasmissione delle Osservazioni su supporto magnetico (vista la corposità del cartaceo). Le stesse Osservazioni sono state trasmesse nei giorni immediatamente successivi.

In data 16/08/2014 sul sito istituzionale del Comune abbiamo pubblicato un comunicato stampa in cui abbiamo riassunto quelle che sono state le linee politiche e scientifiche utilizzate nella stesura delle Osservazioni e per esprimere il parere negativo del Comune di Polignano a Mare per i progetti della Global Petroleum LTD (il comunicato stampa è ancora in homepage sul sito http://www.comune.polignanoamare.ba.it/). 

Ora viene da chiedersi se i parlamentari prima di emettere il Comunicato Stampa abbiano verificato la fondatezza delle loro informazioni.

Sarebbe bastato un accesso agli atti, anche solo una telefonata…

Al Comune di Polignano a Mare, ad oggi, non è pervenuta nessuna richiesta di accesso agli atti per la verifica della produzione delle Osservazioni. Presumibilmente, vista l’infondatezza delle informazioni, i parlamentari non avranno proceduto neppure all’accesso agli atti presso la Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali.

Sarebbe bastata una visita presso il Ministero dell’Ambiente per verificare che il Comune di Polignano a Mare ha prodotto quanto previsto dalla normativa nazionale. Capiamo l’eccessiva mole dei lavori cui sono sottoposti i parlamentari, ma ciascun parlamentare ha a disposizione dei collaboratori, volgarmente “portaborse”, che, in casi come questo, potrebbero essere utili per la verifica delle informazioni. In fin dei conti, dall’inizio della legislatura, i cittadini hanno pagato per i due collaboratori dei parlamentari polignanesi circa 82.000,00 euro (periodo Marzo 2013 – Marzo 2014).

A questo si aggiunga che, dalle Osservazioni presentate al Ministero dell’Ambiente e ad oggi pubblicate, non emerge neppure un’Osservazione da parte dei “cittadini” L’Abbate e Scagliusi, né di alcun componente della locale sezione del Movimento 5 Stelle. Eppure, ai sensi dell’art. 24 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., qualsiasi persona, fisica o giuridica, in forma singola o associata può presentare Osservazioni sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Qualsiasi tour in giro per le nostre coste non è assolutamente considerato, dal Ministero dell’Ambiente, come Osservazione! Il Movimento 5 Stelle non era contrario ai politici che preferiscono sfilare alle manifestazioni?

“Siamo convinti che quando ci sono in gioco gli interessi vitali di una comunità (ambiente, energia, salute, ecc) e quindi l’obiettivo è comune, la cosa più stupida è quella di dividersi in chiese e chiesette, partiti e partitini, gruppetti, associazioni e quant’altro.

In questi casi i partiti devono rinunciare alla loro identità specifica che sfocia quasi sempre in interessi elettorali. Una democrazia forte, nei momenti difficili deve tendere ad unire le forze e non a parcellizzarle.

Sulla questione trivellazioni noi vorremmo che la comunità fosse unita, però notiamo che, al di là delle chiacchiere, azioni concrete e passi importanti non ce ne sono stati”. Lo diceva il Movimento 5 Stelle  di Polignano a Mare il 27/02/2012 (http://polignanorevolution.blogspot.it/2012/02/trivellazioni-basso-adriatico-inviate.html). Ne sono ancora convinti? Noi siamo pienamente concordi con il loro vecchio pensiero.

Di più, questa Amministrazione è convinta, in maniera non ambigua, che la petrolizzazione dei nostri territori sia una scelta insensata, dannosa e inutile, che, dalle nostre parti, non troverà sponda favorevole.

11.00: Riceviamo e pubblichiamo una nota del Movimento 5 Stelle relativa alla richiesta delle compagnie petrolifere di poter effettuare attività di saggi e, successivamente, di pompaggio, per eventuale greggio o metano giacente nell’Adriatico.
E’ interessante vedere che,contemporaneamente a questa nota in cui i Pentastellati fanno il pelo e contropelo alla politica è giunta in redazione una contronota dell’Amministrazione Vitto che rende pan per focaccia. E pure con gli interessi.
«Sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni alle quattro procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per la ricerca di idrocarburi nel basso Adriatico. A risultare assenti, nell’elenco del Ministero dell’Ambiente, sono la Provincia di Bari e molti comuni pugliesi che, nonostante gli annunci delle scorse settimane, non hanno presentato osservazioni ai progetti della Global Petroleum Limited. Da Bari, Brindisi, Giovinazzo, Mola di Bari, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Polignano a Mare, infatti, nulla è giunto al dicastero di via Colombo. “Al di là delle belle parole e dei proclami – dichiarano i deputati Diego De Lorenzis, Giuseppe Brescia, Giuseppe L’Abbate, Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi, i senatori Lello Ciampolillo, Maurizio Buccarella, Daniela Donno, Barbara Lezzi, l’europarlamentare Rosa D’Amato e i portavoce comunali del M5S – La realtà dei fatti dimostra un sostanziale menefreghismo rispetto a un rischio così elevato, rappresentato dalle trivellazioni in mare proprio di fronte questi territori”. Ai sensi del D.lgs. 152/2006, infatti, agli enti locali non è richiesto il parere per progetti posti ad oltre le 12 miglia dalla costa e l’unica strada per poter far sentire la propria voce è quella delle osservazioni ai progetti durante la procedura VIA. “Gli enti locali hanno uffici tecnici, assessorati all’ambiente e risorse economiche per potersi opporre a tali scempi che potrebbero danneggiare la Puglia – continuano i 5 Stelle – ed è loro compito tutelare il mare su cui si affacciano”. Per quei Comuni che, invece, hanno presentato osservazioni, anche in caso di parere favorevole da parte del Ministero dell’Ambiente, sono aperte le porte del ricorso al TAR ed eventualmente del Consiglio di Stato. “Ogni singolo cittadino che propone osservazioni potrebbe presentare ricorso – dichiarano i portavoce M5S – ma i costi non sono mica alla portata di tutti, mentre è compito degli enti locali rappresentare le istanze dei cittadini e del territorio”. Una battaglia quella “no-triv” che risuona anche sulle coste delle Canarie, dove il governo locale si sta opponendo alle trivellazioni autorizzate dall’esecutivo spagnolo, proprio perché reputa l’estrazione di idrocarburi “un’attività altamente rischiosa, incompatibile con l’ambiente e la presenza turistica nell’arcipelago”, come ha dichiarato il presidente canario Paulino Rivero. Mentre si terrà sabato 30 agosto, sul lungomare di Bari, l’ultima tappa del “Giù le mani dal nostro mare”, il tour anti-trivellazioni organizzato dal M5S tra Puglia e Basilicata quest’estate. “Il pericolo incombe ancora per i mari di Puglia, Lucania e Calabria – continuano gli esponenti M5S – Oltre ai tre permessi di ricerca ed alle sei concessioni di coltivazione di idrocarburi già rilasciate dai governi in questi anni, ci sono ora ulteriori tre istanze di permesso di prospezione, un’istanza di concessione di coltivazione e ben 25 istanze di permesso di ricerca di idrocarburi. Un vero e proprio assalto ai nostri mari che il Governo Renzi vuole agevolare, arrogando a sé tutte le competenze in ambito energetico, attraverso la modifica dell’articolo 117 della Costituzione, estromettendo completamente gli enti locali e le regioni da tali questioni. Sul lungomare di Bari – concludono i 5 Stelle – una catena umana urlerà, ancora una volta a gran voce, al primo ministro Matteo Renzi ‘giù le mani dal nostro mare!”».

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© Riproduzione riservata 30 Agosto 2014

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