30/04/2013 16:45
PUTIGNANO – A giudicare dalle foto sembra di essere a Napoli o a Palermo. E invece siamo a Putignano dove da un mese è partito il servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Non conosce tregua l’emergenza rifiuti nelle campagne, le uniche zone dove sono rimasti (ma ancora per poco) i cassonetti dei rifiuti. I casi più gravi al cimitero (“non c’è rispetto nemmeno per i defunti”, si lamentano alcuni cittadini) e di fronte alla scuola dell’infanzia San Nicola (“una discarica di fronte ad una scuola non è davvero tollerabile”, si sfoga una mamma).I cittadini che risiedono in campagna sono stanchi: i cassonetti che dovrebbero essere loro riservati sono sempre stracolmi, e la puzza dell’immondizia è costante.
Fra i rifiuti lasciati nei cassonetti di campagna, ci sono tanti pannolini di utenti che evidentemente (e comprensibilmente) non possono attendere i soli due giorni alla settimana di raccolta dell’indifferenziato per buttarli.
“Sto prendendo i numeri di targa di tutti quelli che buttano l’immondizia nel cassonetto di fronte casa”, ci dice una putignanese che risiede in via Santa Caterina da Siena, alle spalle del cimitero. E ancora: “Quando chiedo ‘voi in paese non la fate la raccolta differenziata?’, fanno finta di non sentire, buttano comunque la busta, salgono in auto e vanno via”.
Quanto arrivano i tanto annunciati correttivi al servizio di igiene urbana?
