aggiornato il 02/02/2015 alle 10:10 da

Farro ai porcini

Storia dopo la domesticazione

Il farro è famoso per essere stato la base dell’alimentazione delle legioni romane che partirono alla conquista del mondo. Veniva usato principalmente per preparare pane, focacce (libum) e polente (puls). La parola “farina” deriva ovviamente da “farro”.
L’importanza del farro è testimoniata dal fatto che una antica forma di matrimonio era detta confarreatio (gli sposi mangiavano una focaccina di farro). Il matrimonio confarreato era il solo riconosciuto per certi effetti religiosi, ad esempio i sacerdoti dovevano avere i genitori che avessero contratto un simile matrimonio.
Tuttavia, la sua coltivazione è andata via via riducendosi nel corso dei secoli, soppiantate dal grano tenero (discendente dal farro grande) e duro (discendente dal farro medio), con resa maggiore e costi di lavorazione inferiore.
Oggi spesso la coltivazione del farro è associata all’agricoltura biologica e al tentativo di valorizzare zone agricole marginali, non adatte alla coltivazione intensiva di frumento. Nonostante l’alto costo, c’è stato un certo successo in questo lavoro di riscoperta, dovuto alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali (maggiore contenuto proteico rispetto ad altri frumenti) di queste tre specie.

Farro con porcini

Preparazione

Fate soffriggere lo spicchio d’aglio nell’olio in una padella, toglietelo e aggiungete il farro, fate insaporire per 2 minuti e poi coprite con il brodo caldo, continuate la cottura per 20 minuti.
Lavate, pulite e asciugate i funghi, eliminate la parte inferiore e tagliateli a cubetti o a listarelle, aggiungeteli al farro e mescolate con un cucchiaio di legno. Continuate la cottura per 20 minuti circa, finchè il brodo si sarà assorbito.
Aggiustate di sale, mettete il farro in delle ciotole individuali e aggiungete il pepe e il prezzemolo. Servite ben caldo.

INGREDIENTI

» 320 gr. di farro» 15 gr. di funghi porcini
» 30 ml di olio extravergine di oliva» 1,2 lt. di brodo vegetale
» 1 spicchio d’aglio» 1 rametto di prezzemolo
» Sale e pepe q.b.

Tempo preparazione: 10′
Tempo cottura: 45′

CONSIGLI

Come ammollare:
Il farro in chicchi va accuratamente lavato in acqua fredda e lasciato in ammollo per 6-8 ore.
Come cuocere:
Va messo sul fuoco con la stessa acqua dell’ammollo. Far cuocere a fuoco lento schiumando dalle impurità, salare. Completare la cottura (50-60 minuti) a pentola coperta. Il farro spezzato richiede 10 minuti in meno di lessatura rispetto a quello intero e non necessita di ammollo. Dopo cotto prende la consistenza del semolino.

© Riproduzione riservata 02 Febbraio 2015