08/10/2025 13:24
Il Tribunale di Bari ha rinviato a giudizio dodici persone nell’ambito dell’inchiesta “Caporale”, che ha messo in luce un presunto sistema di sfruttamento di 68 braccianti agricoli nel sud-est barese, in particolare nelle campagne di Turi e della Bassa Murgia. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), ha ricostruito le condizioni vessatorie imposte ai lavoratori.
I braccianti sarebbero stati reclutati per l’attività agricola senza contratti regolari, sottopagati, e costretti a lavorare senza riposi e senza dispositivi di protezione individuale. Viene contestata anche la violazione delle norme sulla sicurezza e l’igiene sul lavoro. Il processo inizierà il prossimo 4 dicembre.
Durante l’udienza preliminare, il giudice ha assolto due imputati, tra cui Stefano Topputi, finanziere e proprietario di alcuni terreni indagati, che era stato processato con rito abbreviato. Nonostante la Procura avesse chiesto cinque anni di reclusione per lui, il giudice ne ha disposto l’assoluzione.