15 giugno 2026 | 17:02
Cronaca Turi

Torna in libertà Don Nicola D’Onghia

Non è più ai domiciliari don Nicola D’Onghia, il parroco 54enne coinvolto nell’incidente in cui ha perso la vita Fabiana Chiarappa, soccorritrice del 118 di 32 anni.

L’incidente risale alla sera del 2 aprile 2025. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, la giovane sarebbe caduta con la moto sulla statale 172, nel tratto tra Turi e Putignano. Pochi istanti dopo sarebbe stata investita dall’auto guidata dal parroco.

Don D’Onghia era stato posto agli arresti domiciliari il 29 aprile dello stesso anno con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Dopo circa un mese la misura cautelare è stata attenuata con l’obbligo di dimora, successivamente confermato anche dalla Cassazione che, a fine novembre, aveva respinto la richiesta di revoca presentata dalla difesa.

L’ultima istanza, presentata al gip dai legali del sacerdote, è stata invece accolta con parere favorevole della Procura, che ha coordinato le indagini affidate ai carabinieri.

Per il parroco, tuttavia, resta in vigore la sospensione della patente.

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