03/02/2026 17:36
Non è più ai domiciliari don Nicola D’Onghia, il parroco 54enne coinvolto nell’incidente in cui ha perso la vita Fabiana Chiarappa, soccorritrice del 118 di 32 anni.
L’incidente risale alla sera del 2 aprile 2025. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, la giovane sarebbe caduta con la moto sulla statale 172, nel tratto tra Turi e Putignano. Pochi istanti dopo sarebbe stata investita dall’auto guidata dal parroco.
Don D’Onghia era stato posto agli arresti domiciliari il 29 aprile dello stesso anno con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Dopo circa un mese la misura cautelare è stata attenuata con l’obbligo di dimora, successivamente confermato anche dalla Cassazione che, a fine novembre, aveva respinto la richiesta di revoca presentata dalla difesa.
L’ultima istanza, presentata al gip dai legali del sacerdote, è stata invece accolta con parere favorevole della Procura, che ha coordinato le indagini affidate ai carabinieri.
Per il parroco, tuttavia, resta in vigore la sospensione della patente.