10/02/2026 13:05
Il Comune di Turi ha deciso di intervenire contro l’aumento incontrollato dei colombi nel borgo antico, una presenza che da tempo crea problemi igienico-sanitari e situazioni di degrado ambientale.
Il guano che si deposita su edifici, monumenti e spazi pubblici rappresenta un potenziale veicolo di microrganismi patogeni. Inoltre, essendo una sostanza acida, nel tempo danneggia pietre e intonaci. Un fenomeno che incide sulla conservazione del centro storico e sulla qualità della vita dei turesi.
Per affrontare il problema, l’amministrazione comunale, su proposta dell’assessora all’ambiente Teresita De Florio, ha approvato con delibera di giunta un progetto mirato alla tutela della salute pubblica, del patrimonio storico-artistico e del decoro urbano.
Si tratta di un intervento rispettoso degli animali, che esclude metodi cruenti. Il progetto prevede l’utilizzo di un mangime antifecondativo capace di ridurre progressivamente la riproduzione dei colombi, evitando abbattimenti o azioni invasive.
È prevista una prima fase con la somministrazione di mangime normale, per abituare i volatili e convogliarli su quattro terrazzi di proprietà comunale. Da marzo entreranno in funzione dispositivi elettronici automatici che distribuiranno ogni giorno il mangime antifecondativo in orari programmati.
Nei giorni scorsi è iniziato il posizionamento dei dispenser, ma l’operazione è stata momentaneamente sospesa a causa del forte vento. Riprenderà nei prossimi giorni a cura della società ACME, che ha già sperimentato il sistema in altre città italiane con risultati positivi. Per l’intero intervento il Comune ha stanziato 15.000 euro.
L’assessora De Florio spiega:«Abbiamo avviato un piano straordinario per contenere i colombi urbani, perché la loro crescita incontrollata ha creato seri problemi igienico-sanitari e degrado ambientale, soprattutto per la presenza di guano. È una situazione che richiede equilibrio tra tutela degli animali e protezione della salute pubblica. Abbiamo scelto un metodo non cruento, già sperimentato con successo in altri Comuni, che permette una riduzione graduale della popolazione senza sofferenze. Invitiamo anche i cittadini a collaborare evitando di dare cibo ai colombi, comportamento che favorisce l’aumento degli esemplari e può comportare sanzioni».