15 giugno 2026 | 15:47
Politica Turi

Servizi pubblici, il Comune di Turi fissa i prezzi

Con la deliberazione n. 15 del 28 gennaio 2026, la Giunta comunale di Turi ha definito il quadro delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale e di una serie di prestazioni comunali per l’anno in corso, individuando contestualmente il tasso di copertura dei costi di gestione da parte del Comune, come previsto dalla normativa in materia di bilancio degli enti locali.

Per il 2026 il Comune di Turi ha confermato e aggiornato una serie di servizi, che comprende la refezione e il trasporto scolastico, la gestione degli impianti sportivi e del palazzetto dello sport, le colonie estive per minori, il soggiorno climatico per anziani, l’illuminazione votiva cimiteriale, oltre a una serie di tariffe per servizi amministrativi, urbanistici, di polizia locale e per la celebrazione dei matrimoni civili.

Significativo è il quadro economico complessivo: a fronte di costi di gestione pari a 332.520 euro per i principali servizi a domanda individuale, le entrate previste ammontano a 155.470 euro, con una copertura media del 46,76 per cento. Un dato che colloca il Comune al di sopra della soglia minima prevista per gli enti strutturalmente deficitari – condizione che Turi non ha – e che evidenzia l’equilibrio tra sostenibilità finanziaria e tutela dell’accesso ai servizi.

Nel dettaglio, la refezione scolastica copre il 37,5 per cento dei costi, mentre il trasporto scolastico si ferma al 9,33 per cento, confermando la forte incidenza del contributo comunale a sostegno delle famiglie. Di segno opposto i servizi sportivi, che raggiungono e in alcuni casi superano il 100 per cento di copertura, così come l’illuminazione votiva, che presenta un rapporto entrate-costi particolarmente elevato a favore del Comune.

La delibera di giunta ribadisce che la tariffa non rappresenta il prezzo della singola prestazione, ma la quota di contribuzione dell’utente al costo complessivo del servizio, determinato annualmente dall’amministrazione sulla base delle previsioni di spesa e delle disponibilità di bilancio.

Questo dimostra che l’indirizzo politico-amministrativo della Giunta è quello di mantenere attiva una rete di servizi alla persona garantendo al tempo stesso una gestione economicamente responsabile.

Particolarmente articolato il sistema delle tariffe per la mensa scolastica, costruito su fasce ISEE che vanno dalla copertura totale dei costi per i redditi più elevati fino all’esenzione per i nuclei con ISEE inferiore a 5.000 euro.

Un’impostazione che riflette una scelta politica chiara: mantenere ampia l’offerta di servizi alla comunità, senza scaricare integralmente i costi sui cittadini, ma neppure rinunciando alla responsabilità di una gestione finanziaria rigorosa.

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