aggiornato il 14/06/2010 alle 15:11 da

Tributi Italia – Tri.Com. l’Amministrazione Bovino vince al Consiglio di Stato

POLIGNANO – E’ stata confermata stamane l’indiscrezione già pubblicata sul settimanale Fax. Bruciando tutti, come spesso accade, solo Fax aveva dato la notizia della sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha rigettato le istanze di Tri.Com. e Tributi Italia avverso la decisione del Tar Puglia che dava ragione all’Amministrazione Bovino che aveva rescisso il contratto per la riscossione dei tributi con la ditta ligure e la sua compartecipata. La vicenda merita di essere riassunta per sommi capi. Scaduto il periodo di gestione dei tributi da parte della prima ditta, di Margherita di Savoia, che tanti problemi aveva creato ai polignanesi per i famosi accertamenti a raffica, spesso destituiti di alcun fondamento perché i cittadini avevano già pagato, l’amministrazione Bovino preparò una nuova gara d’appalto. Mandata a casa anzitempo questa Amministrazione, accusata dall’opposizione di fare imbrogli e di essere incapace nella gestione delle cose minime, tornò in sella nuovamente l’Amministrazione Di Giorgio. Ma stavolta il sindaco, già scelto due volte dai polignanesi, era stato costretto ad alleanze non proprio baciate in fronte dalla dea Minerva. Quella amministrazione, infatti, si distinse, nel suo breve periodo di vita, per una serie di atti che hano dato vita a diverse questioni: la questione dei Boc (ritrattazione dei mutui e degli interessi) risolta senza gara; il campo sportivo, rifatto senza gara (ma pagando meno di altri comuni vicini in analoghe situazioni); la vendita del porto; la cessione della concessione all’Italcogim praticamente a trattativa privata; l’assegnazione dei lavori nella C2 alla Europa Due; infine l’accordo con la San Giorgio per la creazione della Tri.Com. Qui i problemi si manifestavano dopo che la ditta avviava l’attività di riscossione. Secondo l’accusa dell’Amministrazione Bovino, nel frattempo subentrata a quella Di Giorgio, la tri.Com – San Giorgio non versava immediatamente quanto incassato nelle casse comunali. La querelle alla fine è finita in tribunale facendo scoppiare un bubbone a livello nazionale che portò addirittura alla cancellazione della San Giorgio, nel frattempo divenuta Tributi Italia, dall’albo delle ditte abilitate alla riscossione dei tributi. Con la sentenza del Consiglio di Stato si certifica che il Comune non ha sbagliato gli atti con i quali ha risolto unilateralmente il contratto con la Tri.Com –Tributi Italia che, tra l’altro, sono state condannate a pagare 8mila euro al Comune. Intanto continua l’indagine della magistratura per stabilire se l’atteggiamento della  Tri.Com, apertamente favorevole al socio di minoranza Tributi Italia e contrario a quello di maggioranza rappresentato dai Comuni di Polignano e Fasano, sia regolare. Per ora tutte le carte sequestrate alla Tri.Com. sono state affidate al Comune.

© Riproduzione riservata 14 Giugno 2010