Sequestrata braceria a Mola PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca  /  Scritto da Redazione - Lunedì 19 Marzo 2012 15:24

MOLA - carabinieriI Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari in applicazione della normativa antimafia sulle misure di prevenzione patrimoniali hanno eseguito un “Decreto di Sequestro Anticipato” di beni mobili ed immobili per 10 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bari – Sezione per le Misure di Prevenzione, (collegio Presidente Francesca La Malfa – Giudici Mastrorilli e Mattiace), su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Destinatario della misura patrimoniale è il 56enne barese sorvegliato speciale di P.S. Biagio Cassano, indagato per reati di associazione mafiosa e traffico illecito di sostanze stupefacenti e ritenuto contiguo al clan “Parisi” operante in Bari e zone limitrofe, già coinvolto nella nota operazione denominata “Blue Moon”, del 2001, ove si ipotizzò la sua “vicinanza” al citato sodalizio criminale nel quale ricopriva il ruolo di “riciclatore” dei proventi illeciti.   





Il sequestro è stato adottato nell’ambito di un’attività investigativa, avviata nel luglio del 2011, che ha permesso di evidenziare ancora una volta la notevole sproporzione esistente tra l’esiguità dei redditi dichiarati e l’attività svolta ed il rilevante impegno economico necessario per realizzare l’enorme patrimonio riconducibile all’uomo ed ai componenti della sua famiglia, stimato intorno ai 10 milioni di euro. Si tratta, in particolare, di due unità immobiliari (una per uso abitativo ed una per uso commerciale siti in Bari), quattro società di capitali (quote sociali e relativi complessi aziendali) costituite dalle gelaterie “Gasperini” aventi tre punti vendita a Bari sul Lungomare Nazario sauro, in Corso Cavour ed in via Sparano, dalla rosticceria “Nuova Grand’Italia di Corso Cavour e dal bar “Bari Nord Caffè” con sede all’interno della Stazione Ferroviaria di Piazza Aldo Moro, quote sociali relative ad altre due società di capitali del capoluogo pugliese, una impresa individuale (braceria) denominata “Il Galeone” sul Lungomare Dalmazia di Mola di Bari, autovetture di media e grossa cilindrata e motocicli oltre a numerosi rapporti bancari, in corso di quantificazione.

L’indagine patrimoniale si inquadra in una ampia attività di contrasto alla locale criminalità organizzata che, nel solco degli indirizzi che provengono in tal senso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione- e della DDA barese è rivolta soprattutto ad aggredire i patrimoni illecitamente acquisiti. Il contrasto ai patrimoni illeciti diventa così non solo uno dei mezzi, forse il più importante, per un serio contrasto all’attività delinquenziale. Le attività imprenditoriali rimarranno aperte e continueranno ad operare con l’amministrazione giudiziaria sotto il diretto controllo del Tribunale di Bari, restituendo legalità e trasparenza al mercato.
 

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