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I giovani democratici bacchettano la giunta PDF Stampa E-mail
Monopoli - Politica  /  Scritto da Stefania Allegretti - Sabato 11 Settembre 2010 07:24

ferrareseMONOPOLI - Quando la maggioranza di governo tace, le forze dell'opposizione non stanno a guardare. Nel vivo dell'autunno ed a pochi giorni dalla preannunciata verifica del governo Romani, i Giovani Democratici incalzano sulla giunta comunale e per bocca del segretario locale Giacomo Ferrarese, reclamano azioni concrete che indirizzino verso un piano di sviluppo della città. In un'estate che è stata “un fallimento”, contraddistinta “dall'assenza a tutti gli appuntamenti più importanti (manifestazione della Madonna della Madia) dell'assessore alla Cultura, nonché vice sindaco Orciuolo” e dal “decadimento di un marchio turistico che doveva lanciare una nuova progettualità ma che invece ha trovato una sintesi negativa nel Radio Tour”- commenta- l'attenzione di Ferrarese si sposta sulle divergenze interne alla maggioranza retta da Romani chiusa in un “silenzio rispettabile per il momento delicato che si vive ma chiesto con metodo squadrista senza la delicatezza e la capacità di dialogare con tutti che Romani mostrava quando si è candidato”. Tale anomalia si riverserebbe, dunque, sull'operato della giunta: “La questione AC Monopoli è stata risolta grazie al contributo disinteressato e animato da passione di Santacesaria, la cui delega è venuta direttamente dal Sindaco, mettendo alla porta il suo assessore allo sport e dichiarando le sue incapacità”. Non convincerebbero Ferrarese le dinamiche seguite dal Sindaco in questa fase di gestione del governo cittadino: “Ci dica come vogliamo andare avanti, se intende puntare alla città o sulla carriera personale, se sta con Fini o Berlusconi dopo Mirabello”. Significativo, commenta Ferrarese, sarebbe l'annuncio di una verifica che non parte dall'analisi dei settori chiave del governo cittadino quali l'urbanistica e i lavori pubblici ma dalle attività marinare e commercio: “Sui temi, perno dello sviluppo, andrebbe costruito un tavolo di concertazione ed anche su settori, vedi Campanelli, che mostrano ragionevolezza e spirito di dialogo, Romani impedisce che questo accada. Una città non deve essere comandata ma guidata. Venga a dirci allora come intende presentare la nuova stagione, come intende costruire un dialogo con l'opposizione e se non sarà in grado, tolga l'orpello di vederlo alla guida della città e rassegni le dimissioni”.





 

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