aggiornato il 06/10/2011 alle 12:48 da

Vivi la Strada invita all’uso del casco, anche in bici

CASTELLANA – casco-bici-Riceviamo e pubblichiamo.

L’aumento del numero delle piste ciclabili in Italia sta procedendo a passi da record. Gli annunci di nuovi percorsi vanno di pari passo alla realizzazione di progetti di BIKE SHARING che consento a molti cittadini di lasciar l’auto per spostarsi velocemente e senza inquinare.

L’anno scorso, durante l’approvazione della riforma del Codice della Strada, si è discusso sulla necessità di introdurre l’OBBLIGO di indossare il casco per i ciclisti.

Molti medici sostengono che oggi andare in bici è più rischioso perché si va più veloce ed il traffico è in aumento!! Negli ultimi anni nei vari Pronto Soccorso d’Italia si vedono arrivare ciclisti che hanno subito traumi a causa di incidenti stradali: molti arrivano con colpi gravi al cranio poiché non utilizzavano una protezione adeguata; si batte sul ciglio della strada, su una macchina o una moto…

Non fa differenza se si è minorenni o maggiorenni, il casco è una forma di prevenzione salva tutti!!

Il caschetto ha grande efficacia sino a 23 km/h, ogni casco ha varie misure, laccetti sottogola regolabili e non si soffre più il caldo perché sono stati creati dei fori di areazione sulla calotta. Il rivestimento interno è spesso in materiale anallergico. Anche il prezzo è modesto ed è davvero un rischio inutile: il prezzo medio va dai 25 ai 35 euro.

Nel 2009 in Italia, i sinistri sono stati 5.739 ovvero il 2,6% del totale. Il triste bollettino dei morti registrati secondo il rapporto Aci/Istat ha segnato quota 294, i feriti sono stati 14.621.

E’ necessaria una maggior campagna di educazione stradale perchè alcuni mettono a repentaglio l’incolumità propria e altrui.

Uff. Stampa Katia Ramirra – Vivi La Strada

© Riproduzione riservata 06 Ottobre 2011