aggiornato il 05/11/2013 alle 14:59 da

De Bellis, disagi infiniti per i malati oncologici

oncologia debellisCASTELLANA – Ennesimo grido d’allarme dei malati ospiti del servizio di oncologia dell’Irccs “De Bellis”. Già nel marzo del 2012 Fax aveva documentato la loro grave situzione di disagio, ma a distanza di quasi due anni le cose non sono cambiate. Anzi. E nei giorni scorsi una cinquantina di malati ha scritto al direttore sanitario. “I malati che sono ospiti della struttura ospedaliera – scrivono – lamentano, da ormai troppo tempo, una situazione di forte disagio relativa alla disorganizzazione del reparto. Tenendo presente che i malati sono tantissimi (quintiplicati rispetto alla portata del servizio, ndr) e vengono “stipati” in una stanzetta dove si trovano quattro poltrone dotate di poggiapiedi e altre quattro poltrone semplici, i rimanenti posti a sedere sono da collocarsi su sedie dure e scomode. Come può un malato, che soffre già tanto per la sua patologia, rimanere scomodamente seduto per 4-5 ore di terapia? Provateci voi! A tutto questo si aggiunge il disagio che il malato avverte quando deve raggiungere i servizi igienici. Ciò comporta l’attraversamento dei corridoi affollati, dove inevitabilmente si avverte lo sguardo, accompagnato anche da commenti verbali, provenienti dalle persone che attendono la visita medica. Privacy zero. Vorremmo sottolineare, inoltre, che nella maggior parte degli ospedali, escluso quello di Castellana, il day hospital oncologico è dotato di camere con due letti e bagno in camera. Il malato riceve, appena arrivato, acqua (in numero di 2-3 bottigliette da mezzo litro) e alle ore 12 gli viene servito un pranzo comprendente primo, secondo, contorno, frutta e pane. In ospedali meno attrezzati, il pranzo viene sostituito con un cestino contenente un panino con prosciutto e formaggio, acqua e succo di frutta. A questa situazione disastrosa – precisano – si contrappone, per fortuna, l’efficienza del personale medico-infermieristico, altamente qualificato, sempre pronto ad intervenire con gentilezza, umanità e tempestività per risolvere al meglio ogni tipo di problematica che potrebbe insorgere durante il tempo della terapia”. Per mettere fine ai disagi, da tempo, è stato programmato il trasferimento del servizio di oncologia al primo piano della struttura. Il bando è stato emesso nello scorso gennaio e a fine maggio è arrivata l’aggiudicazione alla ditta Sterimed Srl di Milano. Le altre ditte partecipanti, però, hanno presentato ricorso e i tempi si sono allungati. A quanto pare, adesso è tutto risolto e a giorni i lavori potranno finalmente partire. Saranno necessari, però, almeno altri 4-5 mesi. “Nel frattempo – dichiara a Fax il direttore generale Nicola Pansini – insieme al direttore sanitario cercheremo una soluzione alternativa e faremo tutto il possibile per limitare i disagi dei malati oncologici”. Negli uffici dirigenziali dell’Irccs, quindi, sono a piena conoscenza del grave disagio e, anche in attesa del trasloco, si sta cercando di correre ai ripari. Purtroppo, però, anche in casi particolari e delicati come questo c’è da fare i conti con le lungaggini e i ritardi della nostra burocrazia.
GLI ARTICOLI DI MARZO 2012
https://www.faxonline.it/castellana/cronaca/4639-chemio-choc-il-qde-bellisq-chiede-scusa
https://www.faxonline.it/castellana/cronaca/4575-oncologia-sovraffollata-immagini-choc-al-de-bellis

© Riproduzione riservata 05 Novembre 2013