aggiornato il 07/11/2014 alle 19:43 da

L’auto blocca l’ingresso dell’obitorio, il cadavere resta al freddo

auto obitorioCASTELLANA – Può un cadavere rimanere per circa mezz’ora all’aperto, nel cuore della notte, al freddo e sotto la pioggia per colpa di un’auto parcheggiata male? La vicenda, che trasuda vergogna e indignazione, si è verificata nei giorni scorsi all’ospedale di Putignano. Al pronto soccorso del “Santa Maria Angeli” viene trasportato un anziano castellanese in gravi condizioni di salute, l’uomo non ce la fa e si spegne poco dopo. La salma, quindi, deve essere trasferita dal pronto soccorso all’obitorio. E qui iniziano i problemi. La rampa che conduce all’obitorio, peraltro unica via di accesso, è ostruita da un’auto parcheggiata. Il personale del pronto soccorso, un paio di persone, prova ad aggirare l’ostacolo ma la lettiga e il cadavere rappresentano un peso notevole e desiste. Qualcuno prova a rintracciare l’automobilista indisciplinato (per usare un eufemismo). Inutilmente, però. Nel frattempo, passa circa mezz’ora e la salma resta al freddo, all’aria aperta e sotto la pioggia. A questo punto si torna indietro, verso il pronto soccorso, e si decide di sostituire la lettiga con una barella più leggera e maneggevole. Con questa operazione si riesce a superare l’ostacolo, sollevando la barella e aggirando l’auto. Sono passati circa 45 minuti e la salma può finalmente raggiungere l’obitorio. L’auto, invece, resta impunemente parcheggiata dove non avrebbe potuto essere e il suo proprietario, come niente fosse, l’avrà recuperata il mattino dopo. Non sarebbe stato più giusto chiamare carabinieri e carroattrezzi, per multare l’automobilista e far rimuovere l’auto? L’attesa, che c’è stata comunque, in quel caso forse avrebbe avuto più senso. Sarebbe stata una lezione ad avere più rispetto. Di tutti. Anche dei morti.

© Riproduzione riservata 07 Novembre 2014