aggiornato il 18/10/2013 alle 7:56 da

Bosco sventrato, sequestrata un’area di 1.300 metri quadri

bosco sventratoCASTELLANA – Una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato di Alberobello,  in servizio d’istituto in località “Primicerio”, agro del Comune di Castellana Grotte, ha individuato una superficie di 1.300 metri quadri interamente disboscata. I forestali hanno accertato che sul terreno in questione era stato realizzato un dissodamento, con soppressione di parte del soprassuolo boschivo ivi allocato, effettuato con mezzi meccanici per movimento terra, per cui la superficie boschiva era stata trasformata in superficie soggetta a periodica lavorazione, con mutamento della destinazione naturale e culturale del bosco. Dagli accertamenti effettuati è risultato non solo che i lavori erano stati realizzati nella totale inosservanza delle disposizioni di legge vigenti in materia e in assenza di qualsivoglia autorizzazione, ma che l’area in questione costituisce area di particolare pregio ambientale ed è sottoposta a diversi vincoli paesaggistici poiché, oltre a ricadere in zona S.I.C. (Sito d’Importanza Comunitaria), è tutelata dal P.U.T.T./Paesaggio della Regione Puglia come “Ambito territoriale di valore rilevante tipo B”, nonché come “Zona Trulli”. Inoltre, come se ciò non bastasse, essendo stata percorsa da incendio nell’estate 2012, è sottoposta al vincolo previsto dalla L 353/2000, per cui non poteva avere destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni. Il danno provocato all’ambiente è tanto più grave se si considera che la zona costituiva una valida cenosi oltre che un’area naturale per la sopravvivenza e la sosta di specie avi- faunistiche selvatiche, nonché zona caratterizzata dalla particolare essenza boschiva indigena (Quercia Fragno), caratteristica del territorio dei Trulli e delle Grotte. L’area è stata sequestrata e il responsabile deferito all’autorità giudiziaria.

© Riproduzione riservata 18 Ottobre 2013