aggiornato il 22/05/2015 alle 18:10 da

Nessuna compravendita di voti, si tratta di un rimborso spese

gianni filomenoCASTELLANA – Faccio riferimento alle notizie divulgate in data odierna dai locali Organi di Informazione, ed in particolare a quanto riportato dalla testata giornalistica “Il Fatto Quotidiano”, aventi ad oggetto la presunta compravendita di voti da parte del Dott. Giovanni Filomeno, e rappresento quanto appresso. I fatti oggetto di contestazione attengono ad una videoripresa operata all’insaputa del Dott. Filomeno, nel corso della quale Gli vengono rivolte domande inerenti l’organizzazione della Sua campagna elettorale e dei rimborsi spesa dallo Stesso previsti. Con una ricostruzione degli accadimenti non corretta, incompleta e fuorviante, si addebita, specialmente nelle intitolazioni degli articoli di stampa, la commissione di un gravissimo comportamento ascrivibile alla ipotesi di reato del voto di scambio. In realtà, attraverso la visione del filmato richiamato nella notizia, è fin troppo evidente l’assoluta estraneità del Dott. Filomeno rispetto le accuse mossegli contro. Infatti, su precise richieste di chiarimenti rispetto alle finalità del rimborso spese previsto dal candidato, il Dott. Filomeno afferma testualmente: “Tu non lo devi fare per il compenso ma perché tu ci credi in me. È fare il rappresentante di lista per un compenso che è voto di scambio. Tu ci credi in me?”.  A risposta della ragazza che dichiara di non conoscerLo, il Dott. Filomeno chiede allora per quale motivo la ragazza sia lì. Orbene, tale filmato, evidentemente non integrale, non legittima in alcun modo gli addebiti di responsabilità, con riferimento alla ipotesi di presunta compravendita di voti, mossi ingiustamente in danno del mio Assistito, ed  anzi costituisce insindacabile prova  della correttezza del Suo comportamento. Dispiace non poco prendere atto, tra l’altro,  che nell’articolo in parola non venga in alcun modo riportato il suddetto passaggio, in cui il Dott. Filomeno chiarisce in maniera solare che la collaborazione deve essere prestata in ragione di una condivisione di idee e non per un fine economico.  Circostanza, questa, assolutamente fondamentale ai fini di una corretta interpretazione e collocazione dei fatti. Essendo pacifico che il  Dott. Filomeno non possa in alcun modo essere chiamato a rispondere di frasi e/o comportamenti attribuibili a terze persone, ma solo del proprio operato, risultano prive e destituite di qualsivoglia fondamento le  accuse mosse in  Suo danno. Ma vi è di più. Il Dott. Filomeno, nel corso della Sua campagna elettorale, ha  sempre affermato il principio di libertà del voto, diffidando gli elettori dalla espressione di un consenso condizionato dalla percezione di  danaro. Ciò è accaduto anche presso il medesimo Comune di Corato interessato dalla presente vicenda, ben prima della divulgazione di tali notizie. Il filmato in questione è in possesso del mio Studio Legale, nella  piena disponibilità degli Organi di informazione, e verrà affidato alla Magistratura Competente ai fini di fornire elementi utili  per la  corretta qualificazione  dei fatti  che, allo stato, vedono il mio Assistito persona offesa per i reati di diffamazione aggravata, in ragione dei quali ho preciso mandato per agire. Per ultimo, quanto al richiamo  più volta operato rispetto la dazione di una somma di danaro corrispondente a 30 euro, anche sul punto il Dott. Filomeno  è assolutamente chiaro nel precisare che si tratta di un rimborso spese. Rimborso perfettamente previsto dalla normativa che disciplina le  campagne elettorali  con riferimento al personale, anche volontario, utilizzato.
Avv. Pietro Nacci Manara

© Riproduzione riservata 22 Maggio 2015

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