aggiornato il 01/10/2013 alle 10:20 da

Euz II, che beffa in Galizia. Il tris mondiale sfuma sul filo di lana

euz portosinCASTELLANA – Sarà ricordato come uno dei Mondiali più combattuti e sofferti, e non solo per i defender del titolo, “Euz II Monella Vagabonda”, l’imbarcazione dell’armatore castellanese Francesco Lanera, che hanno concluso secondi a pari punteggio con i portoghesi di “Credite EGS”, ma anche per le continue oscillazioni di posizione nella parte alta della classifica e per le condizioni meteo che hanno reso complicate e, a volte, imprevedibili le regate. Il livello tecnico molto alto ha reso le 11 prove che si sono disputate nelle acqua antistanti Portosin, in Galizia dal 22 al 28 settembre scorsi, estremamente competitive e adrenaliniche. Nel conteggio finale, l’imbarcazione portoghese e quella italiana hanno concluso entrambe con 25 punti, ma “Credite EGS” ha totalizzato un maggior numero di primi posti e, quindi, vince. A “EUZ II Monella Vagabonda”, già due volte Campione del Mondo Platu 25 (nel 2011 a Gmunden in Austria e nel 2012 a Cala de’ Medici) e per tre volte Campione Italiano, il secondo posto ex aequo con i vincitori e la soddisfazione di un Mondiale combattuto ad altissimo livello e con la consueta bravura, fino all’ultimo bordo. Un argento che, davvero, in questo caso, vale quanto un oro. “Il risultato finale di questo Mondiale si è deciso veramente sul filo di lana – ha dichiarato Francesco Lanera. Ci siamo messi in gioco, fino all’ultimo secondo. Al termine dell’ultimo bordo una barca spagnola non si è inserita tra noi e i portoghesi, facendoci perdere quel punto che avrebbe determinato la vittoria. Siamo comunque soddisfatti, l’organizzazione è stata impeccabile e per noi è stata l’occasione per misurarci con condizioni meteo di notevole mutevolezza e instabilità. E’ mancato solo un pizzico di fortuna in più”.

© Riproduzione riservata 01 Ottobre 2013