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Rifiuti, Vendola revoca l’ordinanza che prevedeva in 30gg, l’avvio dell’impianto per la produzione del cdr

CONVERSANO – DSC_4279l Presidente della Regione Puglia anche in qualità di Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale, con ordinanza n.91/CD del 22 ottobre 2010 ha revocato la sua precedente ordinanza n.90/CD, emessa in data 11 ottobre 2010, con cui si disponeva il conferimento da parte dei Comuni del Bacino BA/5 dei rifiuti presso l’impianto complesso in agro di Conversano, realizzato dall’Ati Cogeam, per il trattamento di biostabilizzazione e successivo smaltimento presso l’annessa discarica di servizio/soccorso, fatte salve le successive determinazioni all’esito della pronuncia del Consiglio di Stato nel giudizio relativo alla pronuncia del Tar Puglia che ha annullato le ordinanze della Regione e della Provincia con cui, rispettivamente. si procrastinava la chiusura della discarica e si ordinava il sopralzo.

L’ordinanza n.90 dell’11 ottobre era stata emessa dal Presidente della Regione, Nichi Vendola per fronteggiare l’emergenza ambientale indotta dalla sentenza del Tar Puglia n.3536/2010 che annullava le ordinanze della Regione e della Provincia.

La nuova ordinanza di Vendola è stata emessa dopo aver preso atto del decreto n.4717/2010  del  Presidente del Consiglio di Stato, che nell’ambito del giudizio di appello n.R.G. 8499/2010, fissando la discussione della sospensione nella camera di consiglio del 26/10/2010, dispone.  La sospensione della sentenza del Tar che di fatto chiudeva la discarica della Lombardi Ecologia. Il provvedimento di sospensione del Presidente del Consiglio di Stato n.4717/2010  –si legge nella nuova ordinanza– ha fatto venir meno la situazione di straordinaria necessità ed urgenza che aveva imposto l’emanazione della citata ordinanza n.90 in data 11 ottobre 2010”.

 Si allungano così i tempi per l’avvio complessivo dell’impianto per la produzione di cdr che  con l’ordinanza n.90/2010 venivano fissati in 30 giorni. La nuova ordinanza n.91 del 22 ottobre 2010, non fissa date precise ma conferma che “comunque si procederà nel tempo più breve possibile a porre in esercizio nella sua interezza tale impianto complesso a servizio del Bacino Ba/5, previa le necessarie determinazioni in ordine al titolo dell’esercizio e all’individuazione del soggetto che vi provvederà a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n.3634 del 08/06/2010”.

© Riproduzione riservata 26 Ottobre 2010