aggiornato il 03/01/2022 alle 19:10 da

Conversano, una piazzetta per l’ingegner Liegi

Una piazzetta dedicata all’ingegner Vito Liegi. E’ la proposta fatta da un gruppo di cittadini al Comune di Conversano nei giorni scorsi a cui hanno chiesto di intitolare all’indimenticato ingegnere comunale la piazzetta di via De Amicis, recentemente ristrutturata. L’ingegner Liegi è una figura rimasta nei cuori di molti conversanesi. Nato nell’aprile del 1906, ultimo di sette fratelli figli di un artigiano, alla fine degli studi primari vince una borsa di studio presso l’Università Federico II di Napoli, dove frequentò con profitto la facoltà di Ingegneria. Dopo il conseguimento della laurea, conseguita con il massimo dei voti, ritornò nella nostra città dove fu assunto dal Comune che gli affidò la responsabilità dell’ufficio tecnico. Allo scoppio della II guerra mondiale fu chiamato a servire la patria con il grado di ufficiale del genio. Al termine della guerra riprese il suo lavoro presso il Comune al quale si dedicò con competenza, passione e grande professionalità per la ricostruzione del paese. In oltre quaranta anni di attività si annoverano importanti opere di cui la città di Conversano. La riconversione della villa Belvedere, la riqualificazione della villa Garibaldi, villa dei Caduti con lo spostamento del monumento, Piazza Battisti per il mercato ortofrutticolo, Municipio con il museo Civico, la realizzazione del campo sportivo “Lorusso” e il percorso dal centro cittadino con il grande viale “Padre Michele Accolti Gil” unico in Conversano, dove oggi i cittadini godono lo svolgimento delle due grandi manifestazioni fieristiche oltre al mercatino settimanale, sono solo alcune opere realizzate. Oltre ad altre non meno importanti opere di riqualificazione urbanistiche quali: scuole vecchie e nuove, ospedale civile, strade, piano urbanistico della città. Importantissima è stata la collaborazione con la Sovraintendenza dei monumenti e belle arti per il restauro della Cattedrale, Castello, S. Benedetto, Chiese di SS. Cosmo e Damiano, S. Maria dell’Isola e altro. Per le sue capacità professionali è stato spesso incaricato dalla Sovraintendenza di seguire opere, collaudi e altro anche fuori del territorio conversanese. All’età del pensionamento, fu chiamato per la sua collaudata esperienza e professionalità al Comune di Turi, dove ha potuto continuare la sua missione di riqualificatore, restauratore e innovatore della cosa pubblica. Per qualche anno è stato chiamato, contemporaneamente agli impegni con il Comune di Turi, anche dal Comune di Polignano a Mare in attesa di nomina del nuovo tecnico. Una grave malattia lo portò via dal suo amato lavoro e dalla sua famiglia nel febbraio del 1983. A posteriori, il Politecnico di Bari e il Comune di Turi hanno conferito ciascuno una medaglia d’oro al merito per la lunga e proficua attività professionale. Ora tocca a Conversano riconoscere il valore di un uomo e di un professionista che ha dato molto ad una città che ha tanto amato.

© Riproduzione riservata 03 Gennaio 2022

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