aggiornato il 21/10/2013 alle 11:04 da

Martucci vista da vicino, sopralluogo in discarica di comitati e cittadini

CONVERSANO – Un centinaio di cittadini di Mola, Conversano e Polignano hanno preso parte, ieri mattina, alla visita guidata, organizzata dai comitati “Riprendiamoci il futuro” e “Chiudiamo la discarica”, da Legambiente Mola “I Capodieci”, dall’associazione “Ciclammino” e dal M5S Conversano, alla megadiscarica Martucci, posta sotto sequestro giudiziario e al centro del dibattito sul Piano regionale sui rifiuti appena approvato, coordinata da Pietro Santamaria, ricercatore e autore del libro “L’ultimo chiuda la discarica”. Oltre a visitare i luoghi e a conoscere per filo e per segno, finalmente, la lunga storia della megadiscarica, i cittadini hanno potuto ascoltare la testimonianza diretta dell’ex operaio conversanese, Domenico Lestingi, candidato oggi al premio italiano ambientalista dell’anno “Luisa Minazzi” di Legambiente. Presenti i deputati polignanesi del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, e il consigliere regionale Antonio Martucci (Moderati e Popolari). “Ringrazio tutti i cittadini e le forze dell’ordine che ci hanno accompagnato nella visita in quella che è la triste ferita della nostra terra – dichiara il deputato del M5S Giuseppe L’Abbate, autore dell’interrogazione parlamentare sulla Martucci che ha portato il Ministero a costituirsi parte civile nel processo in corso – mi spiace che non abbia preso parte l’assessore regionale all’ambiente Nicastro perché, continuando a leggere le sue dichiarazioni, sembra che non conosca bene cosa sia e come si sviluppi la megadiscarica Martucci. Non mi resta che chiedere a tutti i cittadini di compiere un piccolo gesto nei confronti di quel grande uomo che ha permesso che tutta la montagna di rifiuti e annessi illeciti della Martucci venisse a galla: con un semplice click si può votare online, infatti, Domenico Lestingi come ambientalista dell’anno. La mail è ambientalista2013@lanuovaecologia.it: a noi non costa nulla e per lui potrebbe essere un minimo ringraziamento dinanzi agli sforzi, vissuti sulla sua pelle, che forse un giorno – conclude L’Abbate – potranno permettere la chiusura definitiva delle discariche in quella che un tempo era la cosiddetta Conca d’Oro”.

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© Riproduzione riservata 21 Ottobre 2013