aggiornato il 01/05/2013 alle 17:06 da

Impianto di Cdr in contrada Martucci. Oggi sopralluogo di tecnici e amministratori per il rilascio dell’Autorizzazione Intergrata Ambientale

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CONVERSANO – Oggi amministratori e funzionari di Regione Puglia, Provincia di Bari, ARPA Puglia, ASL e Comune di Conversano effettueranno un sopralluogo presso l’impianto complesso di trattamento dei rifiuti (costituito da centro di selezione, linea di biostabilizzazione e produzione di CDR con annessa discarica di servizio/soccorso) realizzato a Conversano, in contrada Martucci. Il sopralluogo fa seguito alla prima conferenza di servizi tenutasi un paio di settimane per autorizzare l’esercizio dello stesso impianto alle condizioni che dovranno garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto  legislativo 18 febbraio 2005 n. 59. Si tratta quindi dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) che sostituirà il provvedimento di autorizzazione straordinaria che ha permesso finora di esercitare quell’impianto.
E’ vero anche che nel frattempo la Procura di Bari ha sequestrato le due vasche della discarica di servizio/soccorso ritenendo che esse non siano state realizzate a norma di legge e che abbiano ricevuto anche rifiuti non biostabilizzati.
Ancora una volta l’AIA viene valutata per un impianto già in esercizio. Un impianto che in passato ha già provocato la forte opposizione delle comunità di Conversano e Mola che sono stanche di ospitare in contrada Martucci, da 30 anni, impianti per il trattamento di rifiuti. Soprattutto alla luce di ciò che sta emergendo dall’inchiesta della Procura di Bari.
Mai come in questo procedimento e in questo momento è fondamentale il contributo degli amministratori e dei tecnici locali, nonché delle associazioni ambientaliste e dei comitati di tutela ambientale. Nessuno conosce meglio di loro il territorio e le tante irregolarità che sono state commesse in tutti questi anni. La Regione dovrà tenerne conto e deve fare in modo che le stesse organizzazioni abbiano un ruolo attivo nelle conferenze di servizi. Diversamente sarebbe difficile spiegare ai cittadini il perché del diniego.

 

© Riproduzione riservata 01 Maggio 2013