aggiornato il 02/12/2022 alle 13:21 da

Kostas in finale al Tour music fest

Kostas, nome d’arte, è l’enfant prodige della musica conversanese. Ha solo 13 anni ed è arrivato dove Mahmood ha fallito, calcando il palco dove qualche anno fa, prima di diventare famoso, aveva ottenuto successo Ermal Meta. È un conversanese d’adozione, frequenta le medie ed è già polistrumentista. Andrea Kostas De Benedictis è arrivato tra i primi sei, nella finalissima del Tour music fest – The european music contest, tenutasi nella Repubblica di San Marino. Qui ha partecipato come deejay producer, portando la musica da lui creata. Ha ottenuto un traguardo di prestigio, tanto che, malgrado non abbia vinto il primo premio, ha compreso il valore di quello che è riuscito a fare: «Essere passato tra i primi sei è un risultato di cui comunque posso essere contento».

Ha 13 anni ed è già molto consapevole di quali siano le sue passioni. Passa le giornate con i suoi amici a comporre musica in quello che chiama il suo “studio”, la cameretta, ormai arredata da tutte le strumentazioni necessarie a coltivare la sua passione. Il papà racconta che si rivolge alla musica dicendo: «Grazie di esistere».

Dove nasce questa passione così forte e precoce? In ambito famigliare. Perché Andrea è un nipote d’arte, il nonno è Antonio Da Costa, il grande compositore nostrano. È con lui che Andrea è cresciuto musicalmente e si è anche esibito già in qualche concerto. Lo zio Mattia Pellicoro è un cantautore. E perfino il padre del giovane, Lorenzo De Benedictis ha una importante passione musicale. Tanto è vero che Kostas per i suoi traguardi ringrazia la sua famiglia: «Ringrazio mio nonno, mio zio, mia mamma – Marzia Pellicoro – e mio papà».

Fin da piccolo, quando la maestra gli assegnava le poesie da imparare a memoria, lui con l’aiuto della famiglia le musicava. Così filastrocche su Babbo Natale diventavano spesso pezzi blues che il bimbo poi interpretava in forma cantata in classe per il piacere di compagni e maestri. Oggi a volte accompagna anche il papà, che fa da guida per i turisti nella nostra terra. Così fa ascoltare anche un po’ i suoni della nostra tradizione a chi venendo da lontano o da vicino vuole sapere qualcosa in più del nostro territorio. Oltre che deejay, il nostro Kostas è anche polistrumentista: batteria, chitarra, tamburello salentino…

Ha partecipato al contest che lo ha portato a San Marino componendo alcuni pezzi e inviandoli all’organizzazione che ha operato una prima scrematura premiandolo. Quindi ha superato una fase di selezioni live a Napoli. Martedì è finalmente approdato alla finale, risultando tra i primi trenta sui 20mila iscritti iniziali. La sera l’ultima sorpresa, il ragazzo ci ha saputo fare ed è arrivato tra i primi sei. «Non ce lo aspettavamo – confessa il papà -, è stato bello vederlo a distanza emozionarsi su quel palco. Malgrado lui sia già abituato ad esibirsi e sappia anche tenerlo bene. Io sentivo un forte senso di protezione e mi emozionavo, anche se ero sotto il palco, insieme a lui. Lo ho anche aiutato a stare con i piedi per terra».

Il giorno dopo non c’è stata la vittoria, ma essere tra quei primi sei a 13 anni è stata un’impresa incredibile. Ha potuto partecipare a masterclass con il paroliere Mogol o con Boosta dei Subsonica. Soprattutto l’anno prossimo potrà partecipare di nuovo senza neppure pagare l’iscrizione se vorrà. Il padre ci spiega che vuole che il figlio persegua le sue passioni senza ansie di successo: «Cercheremo di accompagnare Andrea nei suoi desideri e nel suo bisogno creativo, purché sia una strada sana e pulita». Ora il ragazzo è concentrato sul suo percorso alla scuola media, poi potrebbe continuare a coltivare le sue passioni al Liceo musicale o al Conservatorio Nino Rota di Monopoli.

© Riproduzione riservata 02 Dicembre 2022

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