aggiornato il 07/07/2021 alle 18:10 da

Martucci, il Consiglio dice no alla riapertura

La questione della riapertura della discarica di Martucci è finita in Consiglio Comunale martedì scorso, dove, all’unanimità i consiglieri hanno deciso di sottoscrivere un documento condiviso con Mola, Rutigliano e Polignano nel quale confermare la netta contrarietà alla riapertura degli impianti di contrada Martucci. Il deliberato verrà discusso domani, giovedì 8 luglio alle 8 in Consiglio Comunale. La Regione starebbe valutando di poter riaprire le vasche. Una decisione che sarebbe assolutamente contro ogni logica imposta fino ad oggi dalle indagini sullo stato di salute dell’impianto che, stando alle risultanze delle indagini tecniche che si sono susseguite, perderebbe percolato ed inquinerebbe la falda. Tra argilla mancante e lesioni sulle pareti, la discarica non sembra essere nelle condizioni di poter accogliere altri rifiuti. Per questo il consiglio comunale di Conversano chiede lo stralcio della discarica dal Piano Regionale per i Rifiuti. Da più parti si teme che l’apertura alla comunità locale della Regione possa presto diventare fine a sé stessa e risultare un mero atto di “cortesia”. Un passaggio suggestivo, ma inutile, nel quale i Comuni che più subiscono la presenza della discarica rischiano di ritrovarsi nell’impossibilità di determinare un cambiamento nell’orientamento della Regione. Per questo i consiglieri puntano ad un documento comune per poter rappresentare in maniera compatta l’istanza di un territorio che da troppi anni sconta la presenza di un impianto che ha inquinato già abbastanza. In questo senso è emblematico l’intervento del consigliere Vito Damiani, il quale, come annunciato sabato scorso su Fax, ha comunicato, qualora la Regione dovesse riaprire la discarica, le proprie dimissioni da consigliere comunale. “Ho sentito cose che sentiamo da diversi anni – ha detto il consigliere di opposizione – o abbiamo la forza di risolvere il problema a o dobbiamo avere l’umiltà di dire alla città di Conversano che non ne siamo capaci”. La posizione di Vito Damiani è al momento la più estrema e, forse, la più concreta. Tra qualche mese vedremo quanti seguiranno il suo esempio.

© Riproduzione riservata 07 Luglio 2021

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