aggiornato il 28/03/2011 alle 13:41 da

Continuano le operazioni antilibiche in partenza dalla base di Gioia del Colle

GIOIA – eurofighter-in-cui-eral-la-donna-pilotaProseguono le operazioni antilibiche nella base Antonio Ramirez di Gioia del Colle. Dopo il ritiro delle forze del Muammar Gheddafi sono dall’est del Paese libico, gli impianti petroliferi strategici sono tornati nelle mani dei ribelli, i quali hanno dichiarato di aver conquistato anche Sirte, città natale di Gheddafi, quindi simbolo del regime e della Rivoluzione. La notizia non è però stata confermata dalla Nato, che intanto ha trovato l’intesa sul comando della missione “Odissea all’alba”, ora sotto il suo totale controllo. La missione, ora denominata “Unified protector” prevede un rafforzamento della no fly-zone attraverso l’intensificazione di raid aerei su bersagli di terra. Operazione questa che è stata accolta con qualche della Francia e dell’Inghilterra, i due Paesi che fino a questo momento hanno guidato le operazioni. Intanto domenica 27 marzo, nel nono giorno di attività, vi è anche l’avanzata degli antigovernativi e dalla dura battaglia in corso a Misurata, unica città dell’ovest nelle mani degli anti-Gheddafi. Mentre accadeva tutto ciò grazie ai raid della Alleanza, tra cui quelli degli aircraft inglesi di stanza alla Base del 36° Stormo di Gioia del Colle, decollando ogni notte dalle piste aeree gioiesi, i ribelli hanno visto cadere nelle loro mani una dopo l’altra le città principali tra Bengasi, Sirte, e Ajdabiya, considerato il secondo per importanza sito strategico per quanto riguarda il settore strategico. Lì è sita, infatti, una raffineria da 220.000 barili al giorno e numerosi depositi di petrolio e gas. Proseguono, anche, i pressing diplomatici su Tripoli, non solo dal Ministro degli esteri Franco Frattini, in merito ad un eventuale “esilio” dell’ormai ex raìs Gheddafi, ma anche da Washington, come annunciato dal ministro della Difesa Usa Robert Gates e dal segretario di Stato Hillary Clinton, i quali in un comunicato hanno parlato di possibili “colpi di scena ed opzioni” a cui  la comunità internazionale si sta preparando.

© Riproduzione riservata 28 Marzo 2011

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