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Pira: “Facebook per trovare nuovi donatori di sangue e volontari”

GIOIA – image002Gioia-del-Colle-Seminario-Comunicazione-Sindaco-Longo-Prof-Pira-Presidente-Fidas-SteaGioia-del-Colle-Seminario-Comunicazione-Pira-Stea-e-Presidente-Fpds-Rosita-OrlandiGioia-del-Colle-Seminario-Comunicazione--Prof-Francesco-Pira-e-Presidente-Fidas-Maria-Steaimage001“Il mondo del sociale può sfruttare questo momento di forte richiesta di partecipazione sui grandi temi che è presente nella società per costruire un percorso di relazione con le persone. I social network sono luogo di elezione delle relazioni dei digitali nativi, i donatore di sangue del domani. I volontariato e l’impegno sociale possono essere la risposta ad una ricerca di partecipazione, ma bisogna esserci, mettersi in contatto ed essere disposti a mettersi in discussione”. Lo ha detto il sociologo della comunicazione dell’Università di Udine, Francesco Pira, lo scorso sabato 18 giugno a Gioia del Colle (Bari) in occasione del seminario di comunicazione sociale “Donare il sangue nell’era di Facebook” in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue e nell’ambito della manifestazione “Gioia per tutti e tutti per Gioia”. Ad aprire i lavori il sindaco Dottor Piero Longo che ha avuto parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto sul territorio dalla Fidas Gioia esprimendo il forte rammarico di non aver messo a disposizione della sezione un locale dove poter effettuare i prelievi di sangue. A moderare il seminario ed a introdurlo la Presidente Maria Stea che ha ringraziato Pira per la presenza ribadendo anche il fatto che ormai fa parte della famiglia essendo dal 2009 Socio Onorario della Fidas gioiese. I lavori sono stati conclusi dalla Presidente Fpds Rosita Orlandi che si è complimentata anche i tanti giovani presenti all’iniziativa. Ritornando a quanto detto dal Professor Francesco Pira durante la sua puntuale ed articolata relazione sono stati anche commentati i dati relativi all’uso di Facebook in Italia resi noti nei giorni scorsi dal Country Manager di Facebook Italia, Luca Colombo. “Sono 19 milioni gli utenti italiani di Facebook – ha sottolineato Pira – attivi ogni mese. Ben 5 milioni accedono dal cellulare, il 54% sono uomini, il 46% donne e il 35 % degli utenti ha più di 35 anni. La tragedia di Haiti prima, il terremoto dell’Abruzzo poi, dimostrano che il passaparola su internet ha assolto una funzione centrale di mobilitazione e presa di coscienza dell’opinione pubblica, oltre che avere dato luogo ad azioni concrete come la raccolta fondi o l’organizzazione logistica e operativa. La mobilitazione sul referendum evidenzia che sulle grandi questioni la rete assolve un ruolo forte, seppur non unico”. Pira ha anche parlato di buonsenso nell’uso di tutti i social network ponendo ai presenti alcune domande: “L’individuo è davvero protagonista? Controlliamo davvero questo spazio di relazione? Fino a che punto posso raccontare quello che mi capita sapendo che andrà oltre la pagina del mio profilo? Mi posso fidare dal mio social network?” Domande a cui si è tentato di dare delle risposte rispetto anche alle esperienze fatte soprattutto dai giovani presenti. Nel pomeriggio i dirigenti della Fidas locale e provinciale si sono ritrovati per un laboratorio coordinato dallo stesso Pira per la realizzazione di un video che possa servire per sviluppare forme di comunicazione alternativa attraverso la rete per promuovere la donazione del sangue. “Una giornata molto proficua – ha commentato al termine la Presidente della Fidas Gioia, Maria Stea – che ci permette di lavorare per fare quel salto di qualità nella nostra comunicazione utile ad aumentare il numero dei donatori, ma anche ad avvicinare giovani alla nostra associazione”.

© Riproduzione riservata 22 Giugno 2011

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