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Nonna Angela, 100 anni e non li dimostra

GIOIA – 10o_anni_nonna_angelaDopo una calorosa accoglienza da parte delle sorelle Eramo, Maria e Ninetta ecco che ci rivolgiamo alla loro mamma,regina della festa oggi 17 novembre 2011 in occasione del suo centenario di nascita. La Signora Angela Rosa Panessa, questo il nome della festeggiata, insieme alle figlie ci apre il libro della sua vita e quindi dei suoi ricordi più cari fatti di tante gioie ma anche di tanti dolori. Ci racconta della sua mamma persa a soli vent’anni dopo che le aveva pronunciato queste parole: “Figlia mia ti auguro che lavori poco ma guadagni assai”. Dopo queste ultime parole la mamma della signora Angela Rosa si spense lasciando alla giovane ragazza  il grande fardello di crescere i suoi fratelli. “E’ così è stato…nostra mamma ha sempre assistito i suoi fratelli … ma anche tutte le persone in difficoltà,siamo una famiglia credente e penso di avere ereditato anch’io questa qualità da mia mamma ogniqualvolta qualcuno è in difficoltà sono la prima a correre in soccorso ” dice la secondogenita Ninetta. Sposatasi. a vent’ anni con un giovane contadino gioiese Giuseppe Eramo, dal quale ha avuto tre figlie:Maria,Ninetta e Giacomina, la nostra festeggiata ci racconta la sua vita costantemente attiva fatta di tanto lavoro nei campi insieme alla sua famiglia. Pare infatti che negli stessi campi lavorassero anche il marito di sua sorella e più tardi anche il marito di sua figlia Maria e qualche volta anche le figlie, soprattutto Maria, in quanto Ninetta aveva deciso di studiare per diventare una sarta. E’sempre Ninetta a sottolineare che anche col freddo la mamma non smetteva mai di lavorare, così simpaticamente anche la nostra festeggiata interviene “Si, anche c’ la chjtrat” (ghiaccio) ed è sempre lei a ricordare che suo genero quando si finiva di lavorare un campo, notandola instancabile, continuando a lavorare negli altri due pezzi di campo diceva: “Non t abbiochj’ ma” (non ti fermi mai). Porgiamo due domande prima alle figlie e poi alla nostra festeggiata.Qual è la cosa che vi è più rimasta impressa negli anni di vostra madre? “La sua voglia di fare, lavorare, assistere sempre chi ne aveva bisogno e trasmetterci tutti i suoi ricordi: lei è un esempio per tutti noi”. Chiediamo alla signora Angela Rosa quale sia il segreto della sua longevità. “Non si deve stare mai come stò io adesso, seduta: lavoro, tanto lavor e amore, tanto amore per la famiglia e per gli amici”.Ninetta ci mostra i numerosi bouquet di fiori ricevuti in dono da parenti ed amici che colorano l’arredo del soggiorno e nel biglietto mettono in evidenza “un percorso sempre in salita” compiuto e che compie tutt’oggi la nostra festeggiata. Questa sera si terrà una messa di ringraziamento in onore della Signora Angela Rosa, messa tanto voluta da nipoti e figlie, ferventi cattoliche. Al termine della funzione la signora Angela Rosa  riceverà a casa sua amici e parenti per un momento di condivisione e di festa davanti al bouffet affettuosamente allestito dalle sue figlie . Alla “Mamma delle olive” così come ama ricordarsi,la festeggiata Angela Rosa Panessa, giungano i nostri più affettuosi auguri per il traguardo raggiunto nel suo cammino sempre in salita!

© Riproduzione riservata 18 Novembre 2011