aggiornato il 18/10/2012 alle 14:39 da

Il Paradiso sotto i riflettori di ‘Quinta Colonna’

DSCN99371GIOIA – Il caso sanità gioiese sbarca su Rete 4 nel corso del programma “Quinta Colonna”. “Un tam tam molto rapido di soli pochi giorni ha informato la cittadinanza che domenica sera proprio davanti all’Ospedale ci sarebbe stata la telecamera e i giornalisti del programma condotto da Paolo Del Debbio. Obiettivo: raccogliere le testimonianze dei gioiesi rispetto all’attuale situazione del nosocomio. Duecento al massimo coloro i quali hanno deciso di raccogliere l’invito. Tra loro molti politici, ma assente contestato il primo cittadino, qualche operatore del settore, alcuni soliti noti e i membri del Comitato Cittadino rappresentati da Franco Giannini. Il discorso che riguarda la recente chiusura del “Paradiso” e la riconversione in casa della salute, è stato inserito all’interno di quello più generale che ha animato tutta la serata su Rete 4: “Regioni e malasanità: chi ha staccato la spina”. I giornalisti hanno sciorinato i numeri della indecente situazione di Lazio, Campania, Calabria e anche Puglia. Inutile dirlo, in questo momento il dito è puntato contro il governatore Nichi Vendola, al quale la maggior parte dei gioiesi non perdona di esser salito in pubblica piazza promettendo di non chiudere l’Ospedale. Ma quella era campagna elettorale e soprattutto un altro momento storico ed economico. Allora rispetto al problema sanità pareva esserci solo una piccola faglia da riempire. Oggi questa piccola faglia è divenuta una voragine che ha risucchiato soprattutto i piccoli ospedali. Anche il nostro. A nulla valgono le battaglie, o pseudo tali, per provare a portare a Gioia qualcosa di ugualmente dignitoso in termini di assistenza sanitaria. Con lo smantellamento dei posti letti la città sente di essere stata lesa nella propria dignità, per dirla con le parole dette al microfono della trasmissione “Quinta colonna” dall’ex sindaco Piero Longo. Si parla di sprechi e tagli e poi una città di 28mila abitanti deve imparare a sopravvivere senza un pronto soccorso. “I soldi della sanità – ha ragione il nostro concittadino Michele Galatola – stanno nella corruzione in Puglia”.

© Riproduzione riservata 18 Ottobre 2012