aggiornato il 30/03/2011 alle 19:28 da

Guerra in Libia, proseguono le attività nella base aerea di Gioia del Colle

GIOIA – eurofigter-inglesieurofighter-in-cui-eral-la-donna-pilotaContinuano le operazioni antilibiche nella base Antonio Ramirez di Gioia del Colle. Dopo l’ufficializzazione del passaggio del comando delle operazioni sotto l’egida della Nato, proseguono le attività dei velivoli britannici impegnati nella base aerea Antonio Ramirez di Gioia del Colle:

Ecco la foto-storia di questi primi nove giorni di battaglia.

Sabato, 19 marzo

Al summit di Parigi, il presidente francese Nicolas Sarkozy annuncia il via libera all’attacco contro la Libia di Gheddafi. Inizia così l’offensiva “Odissea all’Alba”. A margine dell’incontro a Parigi sulla crisi libica, il Premier Berlusconi annuncia: “Napoli sarà il centro coordinamento per le operazioni in Libia. Per ora l’Italia metterà a disposizione solo sette basi Gioia del Colle Trapani, Pantelleria, Decimomannu, Sigonella, Amendola e Aviano, ma noi siamo disponibili a fornire mezzi ove richiesto per l’intervento”.

Domenica, 20 marzo

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa dichiara: “Otto sono gli aerei italiani messi a disposizione dall’Italia per le operazioni in Libia. La partecipazione italiana è molto ben definita, abbiamo comunicato all’Onu e alla Lega Araba la nostra adesione alla coalizione che ha deciso di intervenire per dare attuazione alla risoluzione 1973 dell’ONU a protezione dei civili libici. Alle 23.00 abbiamo avuto la comunicazione di richiesta e alle 23.59 abbiamo dato la disponibilità alla Coalizione Internazionale di 8 aerei. L’Italia aderisce nella linea moderata e prudente ma completa per attuare concretamente la risoluzione ONU”. Nella stessa giornata giungono nella base dell’Aereonautica Militare Antonio Ramirez di Gioia del Colle dieci Eurofighter Inglesi.  L’impiego dei velivoli della Raf britannica schierati sulla pista dell’aeroporto gioiese garantirà il servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

Lunedì, 21 marzo

Terzo giorno dell’operazione Odissey Dawn. La base “Antonio Ramirez” di Gioia del Colle apre anche oggi i suoi cancelli ai giornalisti di tutto il mondo, che sono qui dalle prime ore del mattino. Si assiepano all’ingresso dell’aeroporto e attendono impazienti che vengano espletate tutte le procedure di sicurezza e varcare finalmente i cancelli d’ingresso. I militari del 36° Stormo accompagnano i giornalisti al club ufficiali. Potrebbe sembrare una giornata come tante altre, ma chi, come noi gioiesi, questa base la frequenta quasi ogni giorno, sa bene che non è così. Come ogni giorno i militari si spostano in bicicletta da un punto all’altro di questa piccola cittadina che conta al suo interno ben mille dipendenti. Le loro compagne frequentano la palestra e si intrattengono nei salottini del club. Ma a rompere il silenzio ci sono di tanto in tanto i boati degli aerei inglesi che solcano il cielo gioiese. Fonti ufficiali riferiscono che il compito dei velivoli britannici resta quello di sorvegliare lo spazio aereo, garantendo in questo modo non solo la nostra incolumità ma la pace a livello internazionale.

Questo i gioiesi sembrano saperlo da sempre: nonostante il gran trambusto degli ultimi giorni la città sembra vivere seramente la presenza degli inglesi in città. Tutto tace nella zona circostante l’aeroporto. A parte qualche sporadico curioso che si ferma per sbirciare oltre la rete, il ritmo della vita in questa zona di Gioia scorre tranquilla.

Intanto al di là della recinzione, nella sala stampa della base aerea, il Comandante del 36° Stormo, Col. Pilota Giovanni Balestri, tiene una conferenza a cui partecipano le diverse testate italiane e straniere giunte a Gioia del Colle per seguire lo sviluppo delle operazioni anti-libiche messe in atto dalla Coalizione Internazionale. Nel corso della conferenza il Comandante ribadisce che “i velivoli italiani partecipano al servizio di sorveglianza dello spazio aereo assegnato nella base aerea di Gioia del Colle”. “Il reparto – prosegue il Colonnello – continua a garantire ogni giorno la sicurezza dei cieli del sud del Mediterraneo e della Nazione dal traffico aereo non identificato, con i suoi equipaggi a bordo dei velivoli Eurofighter Typhoon. La crisi attuale in Libia, quindi, non modifica in alcun modo l’assetto dello status di servizio di sorveglianza dello spazio aereo assegnato a livello nazionale”.

Voci non ufficiali riferiscono la possibilità che a Gioia del Colle arrivino anche quattro Tornado  britannici, a rafforzare il dispiegamento aereo delle forze della Coalizione.

Martedì, 22 marzo

Alle prime ore del mattino giungono a Gioia del Colle quattro Tornado della Raf. Il compito di questi velivoli è, come peraltro affermato dal ministro della Difesa britannico Liam Fox, quello di rafforzare il dispiegamento delle forze della Coalizione Internazionale.

Nessuna informazione trapela circa le attività condotte dai velivoli inglesi nella base di Gioia del Colle, dove in giornata di sono partiti gli Euriofighter britannici. Nel corso della conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio nel salone del Circolo Ufficiali della base gioiese il Capitano Capitano Martin “Sammy” Sampson, che ieri ha coordinato le attività dei velivoli in partenza da Gioia del Colle, si limita a dichiarare che dalla base di Gioia del Colle ai luoghi di guerra in Libia il volo peri bombardieri britannici è di soli 40 minuti. Le operazioni in cui è stata impegnata la flotta inglese, hanno riguardato principalmente l’individuazione di obiettivi nemici. Lo stesso militare ha detto che le attività della Coalizione, si sono integrate con quelle dei militari del 36° Stormo di Gioia.

Sulla pista gioiese è atterrato anche un aereo C 130, destinato al trasporto di materiale necessario per l’assistenza a terra degli arerei inglesi.

Al momento dunque, i velivoli italiani restano fermi a bordo pista pronti a partire. Come più volte spiegato dal Tenente Colonnello Donato Colacicco nel corso delle ultime ore, il compito degli aerei italiani resta, al momento, quello di sorvegliare lo spazio aereo nazionale. I nostri intercettori restano pronti al decollo immediato, qualora un velivolo libico dovesse entrare nello spazio aereo nazionale senza autorizzazione.

Mercoledì, 23 marzo

Gli aerei della Royal Air Force decollano anche stamane dalla base Ramirez di Gioia del Colle. L’Air Marshal Greg Bagwell afferma nel corso di una conferenza stampa: “Ormai la forza aerea del colonnello Muammar Gheddafi non esiste più come una forza di combattimento. Lavoriamo e ci impegnamo per espletare al massimo le nostre funzioni. Il nostro compito è quello di vigilire e proteggere i civili libici. I nostri aerei attaccheranno solamente se necessario. Non posso, inoltre, affermare con certezza, quando le nostre operazioni finiranno”.

Per la prima volta in dalla pista di Gioia del Colle anche due dei Tornado britannici stanziati nella base militare. Assieme a questi anche velivolo italiano, impegnato, secondo quanto riferito dai militari del 36° Stormo, in un volo di addestramento.

Giovedì, 24 marzo

Proseguono le attività dei velivoli britannici impegnati nella base Antonio Ramirez di Gioia del Colle. Come preannunciato nei precedenti aggiornamenti, la flotta britannica conta, oltre alle 10 unità di Eurofighter Typhoon, anche quattro Tornado.

I velivoli italiani invece, per il momento restano impegnati nelle ordinarie attività di sorveglianza dello spazio aereo. I nostri uomini sono pronti a decollare qualora un velivolo privo di autorizzazione si avvicini allo spazio aereo nazionale.

Tra i piloti inglesi di stanza a Gioia anche una donna. Di giorno indossa la tuta e guida uno dei jet più sofisticati al mondo, volando ad una velocità di 1.550 miglia all’ora e di un valore di 125 milioni di dollari. Si chiama Helen Seymour. Di sera smessi questi panni indossa tacchi a spillo come qualsiasi altra donna. La top gun è nella squadra dei dieci piloti che la Gran Bretagna ha schierato nella nostra base militare per combattere le truppe di Gheddafi in Libia. Lei sarebbe la prima a guidare un Typhoon Jet di nuova generazione, al bordo del quale pare abbia partecipato a tutte le operazioni condotte fino ad oggi con questo tipo di velivoli. La donna pilota attualmente a Gioia non è la sola che nelle forze aeree del Regno Unito guida i “fast jet”: la Raf, che è il corpo militare britannico che offre alle donne più opportunità di mansioni anche in prima linea e vanta una decina di donne top gun da quando nel 1989 ha aperto al gentil sesso la cabina di pilotaggio.

Domenica, 27 marzo

Nono giorno di attività. Gli aircraft inglesi di stanza alla Base del 36° Stormo di Gioia del Colle, continuano a decollare delle piste aeree gioiesi ogni notte dalle piste aeree gioiesi.

Lunedì, 28 marzo

Proseguono le operazioni antilibiche nella base Antonio Ramirez di Gioia del Colle.

Dopo il ritiro delle forze del Muammar Gheddafi sono dall’est del Paese libico, gli impianti petroliferi strategici sono tornati nelle mani dei ribelli, i quali hanno dichiarato di aver conquistato anche Sirte, città natale di Gheddafi, quindi simbolo del regime e della Rivoluzione. La notizia non è però stata confermata dalla Nato, che intanto ha trovato l’intesa sul comando della missione “Odissea all’alba”, ora sotto il suo totale controllo. La missione, ora denominata “Unified protector” prevede un rafforzamento della no fly-zone attraverso l’intensificazione di raid aerei su bersagli di terra. Operazione questa che è stata accolta con qualche della Francia e dell’Inghilterra, i due Paesi che fino a questo momento hanno guidato le operazioni
Mercoledì, 30 marzo
Mentre nella base militare di Gioia del Colle e nella altre basi italiane proseguono le operazioni anti Gheddafi, giungono indiscrezioni in merito alla presunta carenza di piloti della Raf britannica. Come riferito negli ultimi giorni dal Daily Telegraph, nota testata giornalistica britannica, la Raf sarebbe ad oggi a corto di piloti per le operazioni in Libia, a causa dei tagli al bilancio della Difesa inglese. Tagli, questi, che potrebbero compromettere le operazioni di front-line. Con il taglio del personale infatti la Raf non potrebbe garantire il turn over dei piloti. Pare che la Raf abbia bloccato le operazioni di addestramento, affinché gli istruttori possano essere impiegati per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale ed internazione a bordo degli Eurofighter Typhoon, anche nella 36° Stormo di Gioia del Colle. Dall’inizio del conflitto, una squadriglia di 18 piloti di Typhoon RAF ha imposto alla Libia la no-fly zone per la Nato nell’operazione denominata ‘Odissea all’Alba’ dalla base aerea di Gioia del Colle.

La carenza è emersa perché i tagli al bilancio della difesa negli ultimi dieci anni hanno limitato il numero di piloti che sono stati addestrati a volare con il nuovo Typhoon. Inoltre, ci sono anche un minor numero di piloti neo qualificati che passa dopo che la RAF è stata costretta a tagliar. Jim Murphy, il segretario alla difesa, in merito a questa questione ha dichiarato: “C’è una grande preoccupazione in Parlamento sui tagli del Governo ai piloti della RAF. Saremmo molto preoccupati se i tagli del Governo ostacoleranno le operazioni future”.

© Riproduzione riservata 30 Marzo 2011