aggiornato il 15/06/2012 alle 8:45 da

Rubavano auto per restituirle dietro riscatto, in manette

GIOIA – carabinieri-208730Sei ordinanze di custodia cautelare a carico di sei soggetti responsabili a vario titolo di furto e ricettazione di automezzi, estorsione aggravata e detenzione di armi comuni da sparo. E’ il bilancio dell’operazione portata a termine alle prime ore di giovedì mattina dai carabinieri di Massafra in collaborazione con la compagnia di Gioia del Colle. Si tratta di Bocconi Gaetano, 27 anni, Castronovi Michele, 53 anni , Fumarola Massimo, 40 anni, Porzio Andrea, 39 anni, Ruggieri Pietro, 37 anni, tutti di Massfra, e Gazouli Abdesllam, 46 anni, di nazionalità marocchina, residente a Gioia del Colle. Nel corso della medesima operazione è stata anche deferita in stato di libertà una persona per concorso in ricettazione ed estorsione ed altre 5 per favoreggiamento personale.

L’associazione sgominata dai carabinieri era dedita in particolare al cosiddetto “cavallo di ritorno”, cioè alla restituzione di auto e mezzi rubati in cambio di soldi. Un meccanismo che non lasciava scampo ai poveri malcapitati, vittime di furti di autoveicoli.

I malviventi rubavano il mezzo, per poi contattare l’originale possessore e, fingendo di non saperne nulla, offrivano il proprio aiuto per recuperarlo.  Bastava rivolgersi ai malviventi  per rientrare in possesso, in poco tempo, in possesso dei veicoli rubati. Ovviamente dietro adeguato corrispettivo in denaro (dai 500 ai 2000 euro).

Vittime delle estorsioni erano soprattutto soggetti economicamente deboli e perciò disposti ad accettare un esborso sicuramente inferiore a quello che avrebbe richiesto l’acquisto di un nuovo mezzo. Nel deposito dei delinquenti c’erano infatti solo mezzi  piuttosto vecchi o di scarso valore, spesso adoperati per recarsi unicamente a lavoro. I diffusi Piaggio Ape e Piaggio Poker per alcune famiglie costituivano l’unico mezzo di locomozione.

L’indagine è nata dal costante monitoraggio della compagnia di Massafra del fenomeno dei reati contro il patrimonio e dei numerosi furti di veicoli che venivano sistematicamente rinvenuti dopo pochi giorni dalle stesse vittime. Circostanza che lasciava supporre la sussistenza di richieste estorsive.

© Riproduzione riservata 15 Giugno 2012