aggiornato il 09/03/2012 alle 9:36 da

Al Rossini l’inedita coppia Nigro Santamaria

GIOIA – Filippo-Nigro-e-Claudio-Santamaria-3-Occidente-solitario-foto-di-Pino-L_-600x340Provocatorio, dai toni esasperati, “Occidente solitario”  mostra i conflitti di una famiglia, oramai composta solo da due fratelli. La piéce,  presentata al “Rossini” giovedì 8 Marzo, è piaciuta la pubblico. Il plot si basa su delle linee guida piuttosto semplici: i fratelli che si scontrano e litigano per qualsiasi ragione, l’abitudine ad affogare pensieri e sofferenze nel whisky, la recente morte del padre, un’atmosfera quotidiana fatta di piccole e grandi vendette. I personaggi, ben caratterizzati, sono stati magistralmente interpretati da Claudio Santamaria e Filippo Nigro, che hanno spaziato tra drammaticità ed ironia. Capaci di litigare anche per un semplice pacco di patatine, i due ricevono insistenti rimproveri da Padre Welsh, prete sensibile, ma turbato, dedito all’alcol ed inadeguato di fronte a questo  piccolo villaggio dell’Irlanda dove la violenza è di casa. “Per trovarmi bene qui dovrei ammazzare metà dei miei parenti” afferma il prete, i cui panni sono rivestiti dal bravo Massimo De Santis, ottimo sul palcoscenico. Unica figura femminile è “Ragazzina” (Nicole Murgia), un mix di malizia ed ingenuità, impegnata nella vendita illegale del whisky a domicilio ed in preda ad un impossibile sentimento amoroso nei confronti dello stesso sacerdote. “Occidente solitario”, diretto da Juan Diego Puerta Lopez, sottolinea come le violenze possano essere scontate, tanto che uno dei protagonisti dirà “c’è così tanto odio al mondo che nessuno si accorgerà se ne aggiungiamo un altro po’”. A farla da padrone le nevrosi e le personalità problematiche dei due fratelli, che dimentichi di ogni tipo d’affetto, passano le giornate in modo insulso:  Valene marca con la sua iniziale tutto quello che c’è in casa, mentre Coleman scrocca cibo e alcool. Un monito potrà far rivivere loro il legame di un tempo? Una commedia nera che, fra un sorriso, una nevrosi e l’ottima recitazione da parte dell’intera compagnia, fa riflettere.

© Riproduzione riservata 09 Marzo 2012