aggiornato il 01/06/2012 alle 13:20 da

Festa patronale, l’intervista a Sandro Corte

GIOIA – Madonnaro_Gioia_2Per Sandro Corte ora è tempo di bilanci. E non solo economici. La festa è terminata ed è il momento di capire cosa ha funzionato in questa sua prima esperienza alla guida del Comitato festa patronale e cosa sarebbe da rivedere.

Qual è il suo giudizio su questa festa?

La mia prima volta ritengo di aver raggiunto gran parte degli obiettivi sia dal punto di vista degli eventi organizzati che dal punto di vista dei giovani che hanno ben risposto alla mia richiesta di un loro maggior coinvolgimento. Questa festa è stata un’esperienza interessante e al tempo stesso una bella fatica.

Da ripetere?

Non posso dirlo ora. Devo maturare meglio la mia decisione anche perché ci sono delle cose ancora da portare a termine e poi bisognerà comunque vedere cosa ne pensa il comitato.

Parliamo di cifre: quanto è costata?

La festa è costata circa 60mila euro. Il Comune ha contribuito stanziando meno degli altri anni, solo 10mila euro. Non solo. Quest’anno il pagamento della SIAE, che gli scorsi anni provvedeva a coprire sempre il Comune, è stato a carico del comitato. Non abbiamo invece ancora quantificato le offerte e gli sponsor anche perché stiamo ancora provvedendo a riceverne.

Il bilancio, non economico s’intenda, è dunque positivo?

Sono soddisfatto per essere riuscito in qualcosa che gli altri da tempo cercavano di fare: il primo raduno nazionale dei Madonnari. Sono anche soddisfatto per il coinvolgimento delle bande di Gioia e sono ancor più soddisfatto nel sapere che la gente ha gradito lo spettacolo offertogli dalla “Paolo Falcicchio”. Abbiamo anche voluto che la banda suonasse davanti all’ospedale per far assaporare anche ai malati quest’aria di festa. Abbiamo voluto che la musica quest’anno giocasse un ruolo fondamentale e abbiamo cercato di inculcare la cultura musicale a partire dalle scuole con il coinvolgimento dei piccoli di quarta e quinta elementare.

C’è anche il rovescio della medaglia. Su cosa sarebbe invece necessario intervenire per cambiare?

Ho fatto scelte coraggiose configurando il Comitato in una certa maniera. Ho voluto affidare la raccolta delle offerte porta a porta ad alcune persone. Ma questo è un compito che va affidato a persone giuste e pronte anche a sacrificare del tempo. E’ stato piacevole scoprire la disponibilità in questo senso di persone che invece erano state preposte ad altri compiti e che invece si sono impegnate moltissimo nella raccolta delle offerte. Grande merito va dato a Giovanni Prisicinatelli a cui si sono affiancati Vito Tateo e Michele Paradiso. Va comunque meglio studiato l’inserimento di persone che svolgono la raccolta. Così come va meglio rivista la processione. Non è tanto necessario abbreviare il percorso quanto i tempi. Va rivisto il rapporto con le associazioni che sono state chiamate a svolgere un ruolo da protagoniste ma che in alcuni casi è stato mal interpretato. In ogni caso volevamo avvicinare alla tradizionalità della festa e penso che ci siamo riusciti e in questo senso devo ringraziare Martino De Carlo per aver colto nel segno e aver offerto un meraviglioso spettacolo pirotecnico.

Madonnaro_GioiaFesta_Gioia

© Riproduzione riservata 01 Giugno 2012