aggiornato il 10/06/2010 alle 8:12 da

Festa patronale, il bilancio di Turra

festa-patronale-gioiaGIOIA – San Filippo: l’edizione 2010 è ormai alle spalle. In strada, tempo permettendo, si sta provvedendo a smontare l’illuminazione. Quello che rimane, come spesso accade, sono le polemiche. Purtroppo quello di criticare pare essere lo sport più in voga, qui a Gioia, soprattutto da coloro i quali non scendono in campo in prima persona nell’organizzazione degli eventi, ma preferiscono rimanere dietro le quinte e poi sentenziare. San Filippo è da sempre una delle occasioni più ghiotte per praticare questo sport. Di tutto questo vociare Alfonso Turra, presidente delegato del comitato Festa Patronale ne sa qualcosa, ma preferisce soprassedere, nonostante si lasci andare ad un piccolo bilancio dell’edizione 2010 dei festeggiamenti per San Filippo. “Devo constatate, purtroppo che la città è sempre assente dal punto di vista economico, rispetto invece ai commercianti e agli imprenditori locali. La sensazione è che Gioia voglia tutto, senta comunque la vicinanza col Santo ma non faccia di certo a gara, come invece avviene in altri comuni, per contribuire ai festeggiamenti. Quest’anno abbiamo anche tentato di coinvolgere i condomini, anche quelli della zona nuova, affiggendo ben quattrocento manifesti sotto ciascun portone, ma al di là di alcune realtà c’è stato ben poco. Nessun aiuto c’è stato anche da parte dei giostrai. Abbiamo finalmente riallacciato i rapporti con il signor Monti, ma è stato comunque assente dall’organizzazione della festa così come gli ambulanti di panini. Loro lavorano proprio grazie al fatto che ci sono questi tre giorni di festa e forse sarebbe giusto che contribuissero anche solo in minima parte. Nonostante queste difficoltà, prosegue Alfonso Turra, stiamo riportando la festa ad un livello che le compete. Sono personalmente contento di aver liberato corso Garibaldi dagli ambulanti abusivi, a qualcuno non è piaciuto ma abbiamo avuto modo di creare una via alternativa per le giostre, quella ha inizio da via Paolo Losito, con la creazione dell’angolo del gusto e della via dell’arte, esperienza che di sicuro ripeteremo il prossimo anno cercando anche di coinvolgere ancora più associazioni. Abbiamo anche avviato l’esperimento della via dei gessari, grazie all’enorme lavoro di Sandro Cortese e conserviamo le immagini sacre che questi hanno realizzato. Insomma la festa ci ha soddisfatti e ha soddisfatto la gente in strada. Sentiamo, conclude, di dover fare un ringraziamento particolare alla Pro Loco ed all’Oratorio di San Vito”.

© Riproduzione riservata 10 Giugno 2010