aggiornato il 02/03/2015 alle 14:52 da

Tangenti a Palazzo, Povia si dimette

povia OKGIOIA DEL COLLE – Sergio Povia si dimette. Gioia tornerà alle urne. Ma tra un anno e due mesi in cui la gestione dell’ordinaria amministrazione sarà affidata a un commissario del Prefetto. Questa mattina il sindaco, arrestato assieme all’ex vicesindaco Ventaglini, all’imprenditore Antonio Posa, ad alcuni dirigenti comunali e ad altri professionisti lo scorso 5 febbraio per le presunte tangenti per un appalto di social housing, ha affidato ai suoi legali mandato di procedere alla comunicazione della rinuncia dell’incarico. Comunicazione protocollata in serata e seguita dalle dimissioni anche del vicesindaco Filippo Donvito. Dopo quasi un mese di polemiche, in mattinata, il vicesindaco Filippo Donvito aveva annunciato la decisione del primo cittadino, ancora ai domiciliari. “I legali del sindaco Sergio Povia, avv. Michele Laforgia e Maurizio Tolentino – si legge in una nota a firma di Donvito -, mi autorizzano a comunicare che è stata presentata in data odierna istanza al GIP, dr. Giovanni Anglana, affinchè il primo cittadino venga autorizzato a comunicare formalmente la sua decisione di dimettersi. Nell’istanza l’avv. Laforgia precisa che ‘pur protestando la propria estraneità ai fatti contestati, il mio assistito, al precipuo scopo di evitare ulteriori strumentalizzazioni politiche e l’ulteriore coinvolgimento delle istituzioni nella vicenda processuale per la quale è indagato, intende rassegnare le proprie dimissioni irrevocabili da Sindaco del Comune di Gioia del Colle’. Mi riservo di informare la cittadinanza nelle prossime ore di ogni ulteriore sviluppo, preannunciando anche un comunicato congiunto di consiglieri comunali di maggioranza e giunta”. 

© Riproduzione riservata 02 Marzo 2015