aggiornato il 17/01/2011 alle 9:35 da

Il Solleone rompe l’incantesimo, Club Italia piegato 3-0

GIOIA – racaniello-2Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Solleone Volley Gioia nel momento più difficile della stagione lascia alle spalle dubbi e paure, che l’avevano spinta nel baratro delle undici sconfitte, e sfodera una prestazione tutta cuore, grinta e carattere. Le difficoltà di assemblare una squadra piena di defezioni (Battilotti è ancora in fase di guarigione, Panunzio, Galasso e Cannistrà sono alla loro prima esperienza da titolari nei rispettivi ruoli, tanto per fare qualche esempio) non sono del tutto sparite, ma i ragazzi di Spinelli, lo stesso mister e tutto il suo staff ancora ci credono e oggi più che mai è giunta la riprova. Club Italia è una diretta concorrente piena di giovani di belle speranze, tra cui il gioiese Pasquale “Lello” Gabriele, e ha dimostrato finora di non essere affatto la vittima sacrificale del torneo, motivo per cui era importantissimo mandare un messaggio forte a tutte le avversarie per dimostrare che il Solleone c’è e ci crede ancora. Qualche appannamento, specie nel primo set, non macchia una prestazione dove fattori emotivi ed equilibri di gioco hanno avuto stessa positiva valenza, mettendo particolarmente in mostra la tecnica di Galasso, la crescita di Cannistrà e la grinta del capitano. Ma tutti sono stati davvero meritevoli e ben oltre la sufficienza quest’oggi e tutti meritano un plauso per questa reazione. Ora due settimane di lavoro per consentire il rientro di Battilotti e l’inserimento di Lapacciana e approcciare al meglio e con tanta umiltà all’altro scontro diretto contro Casoria. A inizio gara Barbiero schiera i suoi giovanissimi ragazzi con Pedron in regia, Della Corte opposto, il “padrone di casa” Gabriele e Puliti di banda, Valsecchi e Picco centrali e Tailli libero. Nessuna novità per mister Spinelli, privo di Gallotta partito per Martina, Battilotti ancora convalescente e Lapacciana da poco aggregatosi al gruppo; scelte obbligate con Albanese alzatore, Cannistrà opposto, Andriano e Galasso martelli, Barbone e Minenna al centro e Panunzio libero.

© Riproduzione riservata 17 Gennaio 2011