aggiornato il 06/07/2021 alle 11:24 da

Don Costantino rinuncia all’incarico

Carissimi fratelli e amici,
il capotreno annuncia la prossima partenza del treno!!!
Un senso di angoscia mi pervade e dopo un attimo di smarrimento mi guardo intorno, mi passano nella mente tutti i momenti vissuti in questi ultimi anni, tutti i volti incontrati desiderosi di pace, di benedizione e di stabilità spirituale, tutti i miei poveri che amo ogni giorno, guardo nel profondo di me stesso e vedo che il tempo mi ha reso diverso.
Sarò ora in grado di salire su quel treno per una meta ambiziosa, grandiosa e tanto agognata e di lasciare coloro che ogni giorno mi cercano perché bisognosi di aiuto? E’ vero, l’incarico affidatomi è molto impegnativo ma non è la paura della fatica che mi angoscia … è un ritorno in fondo, ci sono già stato, so già come fare, so bene quale sarà il mio compito!!!!! E allora perché questa inquietudine?
E mentre inizio a preparare le prime cose, mentre la notizia corre veloce da labbra a labbra, da cuore a cuore, da paese a paese, mi fermo un attimo a chiedermi se il Signore vuole proprio questo da me. Il mio pensiero e la mia mente si bloccano: E’ la mia volontà o la volontà di Dio? La telefonata di un amico nel momento giusto…. e tutto diventa più chiaro, uno scontro….e i miei orizzonti si aprono, giorni di discernimento e di preghiera si susseguono che aprono il cielo sopra di me e il buio diventa luce.
“Dio non cessa mai di crearci mediante la Parola.” Ho così riletto la mia vita sotto lo sguardo di Dio e a poco a poco tutto mi è stato chiaro.
NON PARTO PIU’
Non vado più via. Ora è questo che sono chiamato a fare…. Umile parroco in una piccola Chiesa di periferia dove il povero cerca casa, il misero ha bisogno di conforto, Chiesa in cammino in cui farsi compagno di viaggio…..
Non si è sconfitti quando si torna indietro nelle proprie scelte e si valuta con consapevolezza e discernimento che non è ancora il momento di partire.
“Le nostre povertà non sono ostacoli, dice papa Francesco, ma strumenti preziosi perchè la grazia di Dio ama manifestarsi nella debolezza”
Allora resto in questa comunità parrocchiale e cittadina che mi accoglie ogni giorno. Forse sono stato precipitoso nell’annunciare la mia partenza, ma il mio intendo era quello di preparare ai nuovi eventi il cuore di tutti e in particolare dei bimbi che avrebbero ricevuto i sacramenti senza di me…..
Ho ancora paura, paura di sbagliare ……per questo ora più che mai ho bisogno dell’aiuto di tutti, del sostegno e della preghiera…
Forse molti non mi capiranno o non capiranno le mie scelte, forse perderò alcuni amici che da sempre amo, ma il Signore mi ha fatto comprendere che non è ancora il momento di lasciare questa comunità.
Allora resto, resto per continuare a servire questa porzione di Chiesa, resto ringraziando Dio che nelle righe storte della mia paura mi ha fatto comprendere quale è ora il mio posto.
Resto e vi ringrazio tutti della pazienza, della stima e dell’affetto che mi avete manifestato. Resto e ringrazio i miei superiori che hanno salvaguardato e capito le mie paure e le mie sofferenze.
Resto e ringrazio il Signore per avermi aperto il cuore e la mente e Lo ringrazio per la Sua infinita misericordia.

© Riproduzione riservata 06 Luglio 2021

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