aggiornato il 08/02/2012 alle 16:49 da

Punto di primo intervento, la soddisfazione del Comitato per la Salute

MOLA – rsaSiamo ad una svolta per la riattivazione delle prestazioni notturne al Punto di Primo Intervento, dopo l’audizione in 3^ Commissione Regionale di lunedì 6 febbraio, alla presenza del neo assessore regionale alla sanità, Attolini. La disponibilità mostrata dall’assessore si è tradotta in una dichiarazione inequivocabile: “Il riassetto dell’emergenza/urgenza è fra le nostre priorità e il ripristino notturno del PPIT a Mola sarà possibile a breve”. Naturalmente noi resteremo vigili e attivi fino a quando ciò non avverrà, forti della massima “Tra il dire e il fare ……”, e perciò pronti ad agire nuovamente, ove i tempi si allungassero oltre un certo limite. Permetteteci, però, di esprimere una soddisfazione ed un orgoglio particolari, come socialisti, per una battaglia che abbiamo fortemente voluto e sostenuto nel tempo, anche contro i realisti più del Re e gli scettici di turno, e non sono stati pochi. Perché, poi, non ci sia la corsa a metter cappello su  una vittoria, peraltro non ancora scritta definitivamente, desideriamo chiarire alcune tappe del lungo percorso (con tanto di documenti allegati) che ci ha portati fin qui, senza nulla togliere al ruolo che altri hanno svolto. Abbiamo iniziato la nostra lotta quasi in solitudine, fin dalle prime avvisaglie, già dal luglio del 2010 e poi a fine marzo dello scorso anno, quando la minaccia si faceva più concreta, invitando Sindaco, Amministrazione, Partiti e cittadinanza a far fronte comune per sventare il rischio di chiusura notturna del Punto di Primo Soccorso. Quando, nel luglio 2011, si affacciò la prima ipotesi concreta di chiusura notturna lanciammo per primi l’allarme, e abbiamo seguito la vicenda, nei suoi alti e bassi, fino alla decisione definitiva che abbiamo dato per primi, il 24 agosto successivo, chiamando tutti ad una mobilitazione generale, in vista della chiusura notturna che sarebbe partita dal 1° settembre seguente. All’appello risposero in pochi e con chi si fece avanti programmammo la manifestazione nella serata della 1^ chiusura notturna del nostro Punto di Primo Soccorso. La sera del 1° settembre neanche tutti  i Partiti che avevano dato l’adesione si presentarono a manifestare e rimanemmo in circa una quarantina a testimoniare il nostro disappunto e la nostra ferma contrarietà al provvedimento. Ci piace ricordare chi eravamo: PSI, FLI, Sinistra Liberamente, Mola Democratica, Movimento dei Moderati e un pugno di cittadini sensibili alla problematica. Di qui è nato il comitato cittadino per la salute, che si è fatto carico di onorare l’impegno di proseguire la lotta, con una costanza ed un’applicazione fuori dall’ordinario. Grazie all’interesse dei consiglieri regionali PSI, Donato Pellegino e Franco Pastore, si è riusciti ad ottenere dapprima l’incontro col Direttore generale della Asl, Colasanto (il 17 settembre), e in seguito la possibilità di essere ricevuti in audizione dalla 3^ Commissione regionale (per la sanità) e dallo stesso assessore regionale. Siamo giunti a ciò in virtù di della nostra proverbiale capatosta e determinazione nel conseguire gli obiettivi; siamo riusciti, alla fine di una lunga insistenza, a mettere intorno allo stesso tavolo Amministrazione Comunale, tutti i Partiti e Movimenti politici locali, fino a raggiungere l’intesa per un documento unitario, votato poi dal Consiglio Comunale e inviato alle autorità regionali. Perciò fieri del lavoro svolto e del risultato ottenuto, nessuno potrà toglierci il merito o tentare di offuscare il ruolo trainante che abbiamo avuto nella vicenda. Questa è l’ennesima prova dell’impegno preso dai socialisti all’indomani delle ultime elezioni amministrative: tracciare percorsi evolutivi, per non avvitarci sulle vecchie  pratiche clientelari e progettare un futuro non più da sudditi, ma di cittadinanza attiva. E stiamo mantenendo fede all’impegno di puntare sul recupero dell’opinione della gente, sulla conoscenza e sulla circolazione dell’informazione. Noi ci siamo, tra la gente e per la gente, e ci siamo per realizzare una politica dei fatti che, come diceva Nenni, valgono più di una montagna di ipotesi (e di falsità).

Vittorio Farella

© Riproduzione riservata 08 Febbraio 2012

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