aggiornato il 24/09/2012 alle 14:25 da

Raccolta differenziata, concepita male e gestita peggio. Il parere di un cittadino molese

differenziata_moladifferenziata_mola2MOLA DI BARI- Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di un cittadino.

 

Qualcuno, leggendo i miei scritti, penserà che io ce l’abbia con la Lombardi Ecologia.

Bene, sgombriamo immediatamente il campo da questo inutile presupposto, in quanto il sottoscritto, dichiara pubblicamente di non avercela né con la Lombardi Ecologia, né tantomeno con l’attuale amministrazione, che pur fra mille difficoltà, cerca di governare questo paese.

Quello di cui io parlo si riferisce a un servizio (ma sarebbe meglio definirlo “disservizio”), che stenta a decollare perché a mio modesto parere è stato concepito male e lo si sta gestendo ancor peggio.

Continua a non esserci il lavaggio dei bidoni contenenti il non riciclabile, l’umido, il vetro e la plastica-alluminio. Inutile dire che l’effetto è quello di un’asfissiante aria puzzolente che aleggia nelle zone dove sono situati i suddetti bidoni.

Io che gestisco una braceria, spesso mi trovo ad essere attaccato dal vicinato, il quale viene portato a pensare e a dire che se nei pressi delle loro abitazioni non ci fosse stata la braceria, loro non avrebbero a subire l’ammasso di immondizia (plastica, alluminio, vetro) nonché il fetore emanato dai bidoni di umido e non riciclabile.

Ora, vai a spiegare a queste persone che tutto ciò non dipende dal sottoscritto, bensì dalla mancata manutenzione dei bidoni puzzolenti.

Andiamo avanti: nell’opera di gestione della differenziata è successo di tutto sulle spiagge durante l’estate, con la gente, venuta anche da fuori, che non era preparata e guidata alla differenziata.

Così come continua il disordine nell’ambito della differenziata in tutte le zone delle cosiddette “case sparse” e nella vicina Cozze. Zone dove i bidoni sono stati messi a “capocchia”, scusate il termine, ma ci vuole, in quanto non è stato seguito né un ordine, né un criterio: infatti, ci sono punti in cui c’è il bidone del non riciclabile e manca quello dell’umido, punti in cui c’è quello del vetro, ma manca quello della carta, e così via..

Tutto questo ha come risultato un disastro, specie nelle zone considerate turistiche.

Mi chiedo: se un cittadino dovesse aprire, che so, un negozio di materiali elettrici, se non ha tutti i requisiti igienico-sanitari, non riceve giustamente l’agibilità dagli enti preposti.

Ora, nella fattispecie di una ditta che gestisce, a mio parere, forse il massimo di quella considerata l’igiene e la salute pubblica e cioè la delicata raccolta e gestione dell’immondizia in tutte le sue forme, non dovrebbe a maggior ragione rispondere di questi requisiti igienico-sanitari, visto che tutti gli strumenti (bidoni e quant’altro) sono a strettissimo contatto della gente?

Sui mezzi della ditta io leggo “Comune di Mola di Bari – Lombardi Ecologia”, mentre secondo me la dicitura dovrebbe essere “Ufficio d’igiene – Lombardi Ecologia”

Dico questo perché secondo me l’organo principale e più competente a gestire e controllare questo servizio, dovrebbe essere appunto l’Ufficio d’Igiene.

Io personalmente non so come stiano le cose, ma ho la netta impressione che l’Ufficio d’Igiene sia stato tagliato fuori e surclassato in tutto questo.

Chiedo se c’è qualcuno in grado di dare delucidazioni in merito a ciò.

Si continua a non avere chiarimenti seri e incontri concreti con l’assessore al ramo e quando ciò miracolosamente avviene, si ha l’impressione di essere presi per…………………continuate voi.

La domanda è: quanto durerà questa situazione?

Perché i cittadini che abitano nelle zone periferiche non hanno ricevuto lo stesso trattamento di quelli che abitano in paese (lettera informativa, bidoncini, ecc) ?

Allego alla presente le foto degli accumuli di materiali di fronte alla mia braceria.

Con questa mia vorrei esortare tutti quei cittadini che hanno la loro parte di responsabilità nel mancato buon funzionamento della raccolta, in quanto non collaborano seguendo le istruzioni che hanno ricevuto.

C’è ancora molto menefreghismo diffuso fra molti cittadini, che non capiscono che la differenziata, se fatta bene, può diventare un vantaggio per tutti.

Un messaggio per tutti gli esercenti nel nostro comune: va tutto bene per voi? Nessuno ha da dire nulla? O la verità è che sia meglio tacere, onde evitare di farsi dei nemici?

Cordiali saluti a tutti i lettori.

Nino Acquaviva

 

P.S. Occhio al rischio di nuovi aumenti sulle tariffe dei rifiuti urbani.

 

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© Riproduzione riservata 24 Settembre 2012

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