aggiornato il 18/01/2013 alle 11:30 da

Una proposta per affrontare le questioni ambientali

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MOLA – Riceviamo e pubblichiamo una nota del comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Comitato cittadino “Chiudiamo la discarica Martucci”, sorto sull’onda della mancata chiusura della discarica alla fine dell’estate 2010 e da allora sempre attivo in difesa della tutela ambientale e della salute nella nostra cittadina, in merito ai temi emersi dalle ultime denunce e dalle indagini avviate dalla Magistratura PROPONE il seguente DOCUMENTO contenente indicazioni operative da PERSEGUIRE UNITARIAMENTE TRA TUTTE LE ISTITUZIONI E GLI ENTI PREPOSTI ALLA MATERIA SPECIFICA, al fine  di ottenere – dopo anni di ricorrenti voci, sempre più allarmanti, sul presunto danno ambientale (se non anche un  vero e proprio disastro) – una verità definitiva su quanto realmente contenuto nei vari lotti ufficiali, oltreché abusivi, delle tante discariche presenti sui nostri territori e l’avvio, ormai non più procrastinabile, delle bonifiche dei siti inquinati.

CHIEDIAMO, pertanto, che il CONSIGLIO COMUNALE DI MOLA SIA CONVOCATO AL PIÙ PRESTO e che un NOSTRO RAPPRESENTANTE sia INVITATO AD ILLUSTRARE lo stesso DOCUMENTO in detta assise. E’ necessario, dopo il confronto consiliare (che, si spera, lo faccia proprio) coordinarsi con i Comuni di Conversano, Rutigliano e Polignano affinché sia anche da essi condiviso e si possa condurre una battaglia unitaria, nell’interesse e a tutela della salute delle proprie popolazioni.

Le Istituzioni e gli Enti ai quali suggeriamo di indirizzare l’appello sono in gran parte competenti, nei vari aspetti della complessa problematica, ad incidere sulle soluzioni della tematica in causa  e devono essere coordinati dalla Provincia di Bari, cui spetta per legge la convocazione di Conferenze di servizio (alias tavolo concertativo) per affrontare l’articolata questione con i risvolti di competenza ad ognuno dovuti. Tale tavolo concertativo il nostro Comitato ha richiesto fin dal giugno scorso e ha rinnovato tale richiesta ad ottobre (si vedano allegati 1 e 2), ricevendo, proprio la scorsa settimana (vedi allegato 3), una risposta interlocutoria e dilatoria, da noi ritenuta risibile, oltreché non condivisibile.

 Questi, invece, i documenti citati nella nota:

Oggetto: Richiesta tavolo concertativo per discutere soluzioni ai problemi ambientali relativi ai processi del ciclo rifiuti e delle bonifiche delle aree inquinate.

Così come più volte da noi sollecitato e per le recenti denunce al vaglio della Magistratura, torniamo a richiedere la convocazione urgente di una conferenza di Servizi da parte della Provincia di Bari che metta intorno ad un tavolo i vari attori del ciclo integrato dei rifiuti e delle bonifiche dei siti inquinati per affrontare le seguenti problematiche:

  1. Carotaggi o altre tecniche di individuazione, aventi uguale o migliore efficacia, delle tipologie dei rifiuti contenuti nelle discariche dismesse e, a maggior ragione, in quelle abusive recentemente individuate sui territori di Mola e Conversano;
  2. Presentazione dello studio idrogeologico di settore in Contrada Martucci, con validazione preventiva da parte dell’ARPA, così come deliberato nella riunione della Conferenza di Servizi dello scorso 11 maggio in Provincia e, ad oggi, non ancora pervenuto, in relazione alla richiesta di riduzione dei pozzi di monitoraggio delle acque di falda (da noi contestata: abbiamo chiesto infatti l’aumento dei pozzi di monitoraggio, specie a valle della discarica);
  3. Studio ed indagine epidemiologica accurata per le popolazioni dei Comuni di Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano, e per tutti i lavoratori del settore dei rifiuti, al fine di verificare il livello di incidenza di malattie neoplastiche e/o croniche e/o degenerative sull’organismo umano, prendendo a riferimento lo studio “Sentieri” effettuato a Taranto;
  4. Istituzione del registro “tumori” sul territorio dei Comuni contermini alla discarica Martucci, con l’apporto e il coinvolgimento delle strutture specialistiche (Istituto Oncologico di Bari) e dei medici di base;
  5. Presentazione del Piano di gestione post-chiusura del lotto dismesso nel marzo dello scorso anno: non ci è dato conoscere, dopo la conferenza di servizio dell’11 maggio scorso in Provincia, se e quando sia stato prodotto;
  6. Appalto ed avvio dei lavori per l’impianto di compostaggio in Cellamare: si risolverebbero diversi problemi e, soprattutto, si abbatterebbero in maniera significativa i costi di smaltimento e trattamento dei rifiuti organici,
  7. Maggiore frequenza dei monitoraggi nei pozzi-spia attualmente in uso e pubblicizzazione dei dati delle analisi con la validazione dell’ARPA;
  8. Monitoraggi ambientali a largo raggio, sulla captazione dei biogas, sul percolato e suo trattamento, sull’indagine odorigena, sui terreni circostanti le discariche;
  9. Interventi sulla raccolta differenziata, oggi praticata da soli 4 Comuni sui 21 dell’ATO BA 5 (con diversi risultati) che conferiscono all’impianto complesso di Martucci, con richiesta di obbligo di adeguamento entro il 2013 per i Comuni inadempienti mediante iniziative incentivanti e/o punitive nei confronti dei Comuni inadempienti alle norme di Legge;
  10. Definizione e quantificazione, proporzionale al danno subito, del ristoro ambientale, comprendendo nei Comuni da risarcire anche Mola e Rutigliano, oltre Conversano, in quanto territori contermini e, nel caso di Mola, posto a valle della discarica, con maggiori potenzialità di inquinamento territoriale;
  11. Normalizzazione dell’impianto di selezione e biostabilizzazione e del centro di recupero e trattamento dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, in quanto l’impianto complesso attualmente funzionante è ancora deficitario sotto molti aspetti;
  12. Revisione e controllo dell’impianto di produzione del CDR, al fine di verificarne la rispondenza ai requisiti di legge e alle buone pratiche tecniche.

Invitiamo, per altro, i Comuni che non lo avessero fatto ad utilizzare  i fondi dell’ecotassa messi a disposizione dalla Regione Puglia con Deliberazione G.R. n.2077 del 22.10.2012 per il risanamento delle aree comunali con rifiuti abbandonati e soprattutto manufatti in Cemento Amianto (CA) e indagini preliminari su tali discariche, abusive o esercitate ai sensi di Ordinanze con tingibili ed urgenti, ormai prossima alla scadenza.

Sarebbe utile e necessario interagire con le forze politiche e gli uffici regionali che stanno approntando il nuovo Piano regionale dei rifiuti, che prossimamente andrà all’esame dell’aula, onde scongiurare, in via definitiva, insediamenti di ulteriori discariche sui nostri territori e, men che mai, installazione di impianti di termovalorizzazione.

Restiamo a disposizione per qualsivoglia chiarimento, in attesa di una vostra convocazione e di una risposta alle nostre richieste.
 Comitato Cittadino“Chiudiamo la discarica Martucci”

Allegato 1 – Richiesta alla Provincia di Bari del giugno 2012

Oggetto: Richiesta tavolo concertativo per adozione misure idonee finalizzate alla gestione dell’emergenza ambientale presso la discarica “Martucci” e dintorni.

Facendo seguito alla nostra del 23 aprile 2012 e all’intesa assunta in sede di riunione della conferenza dei servizi dello scorso 11 maggio, soprattutto in considerazione di quanto va emergendo dagli scavi eseguiti dal NOE nei terreni sequestrati in contrada Pozzovivo dell’agro di Mola, lo scrivente Comitato sollecita la convocazione del tavolo concertativo già più volte richiesto. Giova ricordare, ancora una volta, che un primo incontro, invero non molto partecipato, si è tenuto il 23 maggio dello scorso anno e fu inopinatamente interrotto dopo appena una mezz’ora, nel pieno di una proficua discussione, con  la nostra ferma contrarietà.

Continuiamo a ritenere, oggi più di ieri, la necessità di un’indagine accurata e approfondita, finalizzata – per il tramite di carotaggi o altre tecniche valide e idonee allo scopo – all’esame degli strati profondi dei lotti esauriti della discarica Martucci, a tutela degli interessi diffusi delle popolazioni interessate, e non solo di Mola.

Si sottolinea, in particolare, che le recenti vicende della scoperta di altre discariche “dimenticate” sul nostro territorio, per altro fatte oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica di Bari con i risultati che stanno facendo emergere i tratti di un vero e proprio allarme ambientale, hanno maggiormente  intensificato nella popolazione locale l’allarme sociale e la voglia di intraprendere manifestazioni e iniziative per ottenere quanto più volte richiesto.

Si auspica, pertanto, che la Provincia di Bari riconvochi al più presto il già detto tavolo concertativo, al quale desidereremmo ancora una volta sedere, per definire le suddette problematiche.

In attesa di un conforme riscontro, si porgono distinti saluti.

Mola di Bari, 5 giugno 2012

Comitato cittadino “Chiudiamo la discarica” – Mola di Bari

Allegato 2 – Richiesta alla Provincia di Bari dell’ottobre 2012

Oggetto: Richiesta tavolo concertativo per adozione misure idonee finalizzate alla gestione dell’emergenza ambientale presso la discarica “Martucci” e dintorni.

Lo scorso giugno abbiamo inoltrato una nostra richiesta, di cui alleghiamo copia. per una sollecita convocazione di un tavolo concertativo, più volte invocato, per far fronte a quanto va emergendo dagli scavi eseguiti dal NOE nei terreni sequestrati in contrada Pozzovivo dell’agro di Mola, dalla scoperta di altre discariche “dimenticate” sul nostro territorio (per altro fatte oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica di Bari), fino a giungere alla più recente scoperta dell’insicurezza nel nuovo lotto di contrada Martucci. Tutto ciò sta facendo emergere i tratti di un vero e proprio allarme ambientale con ripercussioni sul piano sociale e uno stato di tensione latente nei cittadini delle comunità interessate con una voglia montante di intraprendere manifestazioni e iniziative per ottenere quanto più volte richiesto.

Lo scrivente Comitato, alla luce di quanto sta derivando dalle indagini in corso, continua a ritenere, oggi più di ieri, la necessità di un’indagine accurata e approfondita, finalizzata – per il tramite di carotaggi o altre tecniche valide e idonee allo scopo – all’esame degli strati profondi dei lotti esauriti della discarica Martucci, a tutela degli interessi diffusi delle popolazioni interessate.

Giova ricordare che nella Conferenza dei Servizi, tenutasi in Provincia lo scorso 11 maggio e alla quale partecipammo, si discusse sulla necessità di un studio idrogeologico delle falde acquifere nelle zone delle discariche, al fine di individuare quali pozzi spia lasciare ancora funzionanti o quali altri utilizzare alo scopo della verifica di eventuale inquinamento. Di tale studio, a cinque mesi di distanza, non abbiamo alcuna conoscenza. Non vorremmo un giorno trovarci, come per Taranto, con implicazioni sanitarie di una crescente casistica di forme neoplastiche sul nostro territorio che siano certificate per opera della Magistratura. (si veda, in allegato, volantino da noi distribuito)

Neanche abbiamo conoscenza della presentazione del Piano gestionale post- chiusura della discarica dismessa da parte  della Ditta appaltatrice e dell’avvio della bonifica dei vecchi lotti, come avevamo chiesto nell’incontro dello scorso maggio.

Si auspica, perciò, che la Provincia di Bari riconvochi al più presto il già detto tavolo concertativo, al quale desidereremmo ancora una volta sedere, per definire le suddette problematiche.

In attesa dell’invito proposto si porgono distinti saluti.

Mola di Bari, 29 ottobre 2012

Comitato cittadino “Chiudiamo la discarica” – Mola di Bari

Allegato 3 – Risposta della Provincia di Bari

Con riferimento alla proposta di convocare un ‘tavolo concertativo’ in merito alla discarica di Conversano ubìcata in c.da Martucci, si ritiene di dover attendere gli esiti delle indaglni che, come noto, sono state disposte dalla Magistratura. Sarà cura di questo Servizio informare codesto Comitato circa lo sviluppo della questione. Distinti saluti.

© Riproduzione riservata 18 Gennaio 2013

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