aggiornato il 05/02/2013 alle 19:22 da

Sanità a Mola, il PSI scrive alla Procura della Repubblica

rsaMOLA – Vittorio Farella ha reso noto una lettera, inviata all’Assessore  regionale alla  sanità, Attolini con cui fa sapere della questione sanità a Mola è stata interessata la Magistratura. Ecco la nota.

Egregio Assessore Attolini,
è con grande rammarico che imbocchiamo l’ultima strada percorribile, quella della denuncia alla Magistratura per interruzione di pubblico servizio, per i continui rischi e le reiterate violazioni di legge per garantire la pubblica emergenza sanitaria a Mola. Come Lei ben sa da lungo tempo il Comitato cittadino per la salute sta insistendo per ottenere una sanità decente per un paese civile e, soprattutto, per la garanzia dell’emergenza/urgenza, unico e vero presidio per la salvezza di vite umane (e purtroppo Mola ha già versato, su questo fronte, il suo tributo di vittime). A ragione di ciò vi sono le vite salvate col presidio del PPIT (le ultime due, entrambe bambine, nelle sorse settimane), che però è ora stato depauperato dell’OSS (Operatore Socio Sanitario) e funziona con un solo medico (quando c’è, perché deve sapere che vi sono stati e continuano ad esserci turni scoperti nelle ore di apertura, cioè dalle 08.00 alle 20.00, come dal Comitato puntualmente segnalato già da tempo) ed un solo infermiere, contro ogni norma. Ora si aggiungono anche le disfunzioni del servizio 118,  già privo dell’organico completo per una sua autosufficienza e sicurezza e ieri pomeriggio lasciato completamente scoperto di personale paramedico.
Gentile Assessore possiamo anche comprendere che Lei non abbia sempre tutte le informazioni dei servizi territoriali, e dunque il polso della situazione, ma il Comitato per la salute di Mola ha cercato di tenerla sempre al corrente della situazione emergenziale, e talvolta al limite del criminale, della sanità molese, per cui, a nome del mio Partito, sono costretto ad inviare la nota in allegato alla Magistratura, perché non debba scapparci un’altra vittima innocente di quella che, senza enfasi, può ben definirsi malasanità.
Spero ardentemente che la sua segreteria, che le fa da filtro, non sottovaluti, ancora una volta, questo nostro messaggio, perché nel pomeriggio depositeremo alla locale stazione dei carabinieri la nostra denuncia.
Assessore, mi creda, non avevamo altra strada per tutelare l’incolumità dei nostri cittadini.

dott. Vittorio Farella
PSI Mola

Qualche ora fa, il prof. Vittorio Farella si è recato alla locale tenenza dei carabinieri per presentare l’esposto a cui fa riferimento nella nota su citata.

© Riproduzione riservata 05 Febbraio 2013

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