aggiornato il 23/05/2013 alle 12:03 da

Fiaccolata per la salute, aumentano le adesioni

comitato_chiudiamo_la_discarica_5_aprile_1MOLA – 23/05 – Con un altro comunicato il comitato “Chiudiamo la discarica Martucci” annuncia l’adesione alla fiaccolata delle amministrazioni comunali di Mola, Polignano e Rutigliano e di alcuni sindacati, parrocchie e associazioni. Questo il testo:

Venerdì 24 maggio si annuncia un’imponente manifestazione pubblica a Mola, con un corteo ed una fiaccolata che si snoderà per le vie cittadine fino a raggiungere l’arena sotto il Castello Angioino, sul lungomare. Il raduno è previsto per le 19.30 presso il Comune, in via De Gasperi, con partenza del corteo per le ore 20.00. Alla manifestazione hanno aderito le Amministrazioni Comunali di Mola, Polignano e Rutigliano, che presenzieranno in forma ufficiale; le parrocchie di Mola, che hanno non solo letto il nostro appello ma anche rivolto un invito ai fedeli, nelle messe di sabato e domenica scorsa, per la partecipazione al corteo; i sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL; le Associazioni ambientali di Mola, Conversano e Polignano; tutte le scuole di ogni ordine e grado di Mola; le Contrade di Mola aderenti al Palio; le associazioni professionali e di categoria dei lavoratori. Questa grande partecipazione annunciata per protestare contro il mancato rilascio dei dati epidemiologici da parte della ASL Bari, Dipartimento Prevenzione e per conoscere cosa realmente giace nelle viscere delle megadiscariche, nonché chiedere la chiusura di ogni attività in quel martoriato territorio, già definito da bonificare in uno studio dell’ENEA del 1994.

22/05 – Dopo i recenti sviluppi riguardanti il possibile disastro ambientale dovuto alla discarica di contrada Martucci il comitato molese “Chiudiamo la discarica Martucci” ha diramato un comunicato stampa invitando la popolazione alle prossime iniziative promosse. Lo pubblichiamo di seguito:

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro qualche giorno fa su Martucci hanno dichiarato: “Sono immagini impressionanti e minacciose che dimostrano, al di là di ogni dubbio, come sia stato realizzato un vero e proprio attentato ai danni della salute dei cittadini”. Come dire: meglio tardi che mai!
Noi, invece, conduciamo da più di due anni una battaglia, senza tregua, per ridurre i danni causati dalla megadiscarica (siamo infatti al quarto e quinto lotto) in contrada Martucci e questa lotta la conduciamo in tutte le direzioni, dalla chiusura di ogni attività in quel martoriato territorio fino alla corretta e diffusa raccolta differenziata, il corretto funzionamento degli impianti, che diminuiscano gli impatti inquinanti.
Per tale ragione abbiamo anche creato uno spazio apposito su Facebook, denominato Comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”, nel quale posteremo tutta la nostra attività finora svolta e le nostre programmazioni future, nonché aperto un forum per ogni tipo di contributo ed idee. In questo momento, in particolare, ci stiamo dedicando alla conoscenza dello stato di salute dei molesi in connessione con la presenza di tale bomba ecologica, per verificare se, e quanto sempre più spesso emerge, ci sia effettivamente un nesso causale fra un eventuale incremento delle malattie tumorali e/o degenerative e la suddetta presenza.
Siamo fermamente convinti che diversi milioni di tonnellate di rifiuti, compresi tossici e nocivi che vi sarebbero sepolti, come evince dalle inchieste in corso della Magistratura, rappresentano un pericolo potenziale, e forse già reale, di inquinamento massiccio di terra, acqua e aria, con ricadute gravose per le popolazioni interessate (quelle di  Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano).
Abbiamo sollecitato le Istituzioni locali, nelle audizioni tenute nella Commissione intercomunale per l’ambiente Mola-Conversano fin dallo scorso dicembre, a richiedere i dati riguardanti le malattie e le cause di morte nei Comuni di competenza;  abbiamo, a nostra volta, già presentato richiesta di tali dati oltre un mese fa alla ASL di Bari con la speranza di essere ricevuti ed ascoltati, senza risultati concreti, anzi ricevendo un sostanziale rifiuto (ammantato da difficoltà burocratiche).
Per questi motivi ci stiamo attrezzando per eventuali ulteriori silenzi/dinieghi, ipotizzando una fase di azione più incisiva: una manifestazione popolare presso la sede della ASL di Bari, ove sono custoditi i dati, preceduta da altra qui a Mola.  
Siamo fermamente decisi ad ottenere quanto richiesto, in quanto tali dati sono fondamentali per la conoscenza dei fenomeni in atto, e per questo motivo rivolgiamo un appello ai cittadini molesi per sostenerci e partecipare alla nostra battaglia:  venerdì 24 maggio, fiaccolata e corteo per le vie cittadine; venerdì 31 maggio, manifestazione presso la ASL in Bari, perchè abbiamo diritto a sapere per tutelare la nostra e le future generazioni.

© Riproduzione riservata 23 Maggio 2013

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