aggiornato il 29/03/2022 alle 14:30 da

Truffa dello specchietto, banda in azione a Mola

La truffa dello specchietto è un tipo di raggiro che da anni viene consumato in tutt’Italia. Ora, però, i malviventi hanno intensificato la loro presenza nel Sud Est barese e hanno già fatto alcune vittime tra gli automobilisti molesi. E’ bene stare attenti per evitare di essere vittime di questi malfattori. Come avviene la truffa? I malfattori –che sono in azione a Mola da qualche giorno– viaggiano a bordo di un’Alfa Romeo di colore scuro. Si fanno sorpassare da qualche autovettura e durante il sorpasso lanciano un sassolino contro il veicolo che sta sorpassando per simulare il contatto tra i due mezzi. L’automobilista in fase di sorpasso avverte un rumore improvviso sulla carrozzeria mentre sta guidando. Rumore che è stato chiaramente provocato dal truffatore che ha lanciato un oggetto contro l’auto della vittima prescelta. Subito dopo il malfattore affianca l’auto vittima e – con gesti o suonando il clacson – invita la vittima ad accostare, facendo capire di essere stato toccato. Subito dopo il malvivente mostra alla sua vittima il proprio specchietto rotto e chiede di essere risarcito del danno subìto. Non gradisce che il risarcimento avvenga mediante la compagnia assicuratrice. Chiede solitamente due o trecento euro da corrispondere in contanti. Ma –secondo quanto è accaduto a Mola– spesso si accorda con 30 , 40 , 50 euro. Se la vittima si rifiuta di pagare, entra in scena un complice che viaggia a fianco del truffatore, pronto a fare da testimone. Ottenuto il risarcimento il truffatore si allontana facendo perdere subito le sue tracce. Se dovesse capitarvi una disavventura del genere è bene telefonare ai carabinieri facendo capire le vostre intenzioni al truffatore. E’ probabile che desista dalla richiesta di risarcimento. Ditegli che non avete con voi denaro contante o tessera bancomat e che l’unica soluzione per arrivare al risarcimento è far intervenire i carabinieri o la polizia locale. Non appena potete, rientrate in macchina, chiudete le portiere e telefonate ai carabinieri.

© Riproduzione riservata 29 Marzo 2022

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