aggiornato il 07/03/2012 alle 11:06 da

Rapina alla farmacia, cinque in manette

MOLA – carabinieri-gazzella-1A Mola di Bari cinque adolescenti baresi, travisati ed armati di mannaia, hanno rapinato una nota farmacia del centro facendosi consegnare l’incasso della giornata ammontante a 1300 euro per poi dileguarsi a piedi. Rintracciati da una pattuglia della locale Tenenza presso la stazione ferroviaria, i 19enni Santo Casalini e Daniele D’Ambrosio, i 18enni Andrea Luisi e Antonello Strambelli ed un 16enne, tutti baresi e già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata.

La banda, giunta in treno da Bari, ha fatto irruzione nella farmacia. Completamente vestiti di nero, con calzamaglie indossate per coprire il volto, i giovani, di cui uno armato di mannaia, hanno svuotato le casse dell’esercizio commerciale e le tasche dei clienti. Nel corso di un’azione fulminea si sono fatti consegnare il denaro per poi dirigersi verso la Stazione Ferroviaria. Durante la fuga si sono liberati degli indumenti e delle calzamaglie lanciandoli in vari punti della strada. Sulla base delle indicazioni della via di fuga dei malfattori e di una sommaria descrizione degli stessi, i Carabinieri sono riusciti ad intercettarli presso la locale Stazione mentre attendevano il treno per tornare a Bari. Alla vista degli operanti i giovani hanno tentato la fuga verso i binari, ma sono stati bloccati dai militari che avevano precedentementecircoscritto la zona. La perquisizione personale ha consentito di recuperare due calzamaglie, una mannaia e 400 euro in contanti, il tutto sottoposto a sequestro. Nel corso del sopralluogo sul percorso fatto dai rapinatori durante la fuga, i carabinieri hanno rinvenuto altre duecalzamaglie, un passamontagna, 2 maglie, 5 pantaloni da ginnastica ed un giubbino.

Il minore, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria è stato associato presso l’Istituto Fornelli del capoluogo pugliese mentre i quattro complici, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati associati presso la locale casa circondariale. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto.

© Riproduzione riservata 07 Marzo 2012