aggiornato il 29/12/2012 alle 12:35 da

Il consigliere comunale Giovanni Alberotanza lascia l’Italia dei Valori

Giovanni_Alberotanza

MOLA DI BARI – Più volte, nei suoi interventi, fatti durante le ultime sedute consiliari, il consigliere Giovanni Alberotanza ha manifestato apprezzamento per la politica di rigore portata avanti dal premier Mario Monti e ha auspicato che altrettanto facesse il comune di Mola di Bari. Dalle sue parole traspariva il disagio derivante dall’appartenenza all’Italia dei Valori che contrastava la politica montiana.  Venerdì sera, 28 dicembre, in apertura di consiglio comunale, Alberotanza ha dichiarato formalmente di prendere le distanze dal suo partito, l’Italia dei Valori, non condividendo più la linea politica portata avanti, in quest’ultimo anno,  da leader Antonio Di Pietro. Politica che Alberotanza ha definito  “esasperata e demagogica” fatta con “l’obiettivo di isolare e confinare il partito in posizioni estremistiche” in cui il locale gruppo dirigente del partito non si riconosce poiché non appartiene alla sua “cultura moderata”. Per tali motivi “pur rivendicando il positivo ruolo politico svolto da IDV negli anni passati, il gruppo dirigente del partito ritiene incompatibile la sua permanenza all’interno di IDV e pertanto personalmente mi dimetto dal partito e dalla carica di capogruppo consigliare di IDV”. Alberotanza si è riservato di comunicare successivamente la sua adesione ad un nuovo gruppo politico. Il capogruppo del PDL e il Sindaco augurando buon lavoro nel nuovo percorso intrapreso,  hanno speso parole di stima e considerazione nei confronti di Alberotanza il quale non è rimasto insensibile al discorso proveniente dal primo cittadino con cui sembra avere da tempo un feeling particolare. Alberotanza, infatti, dopo aver evidenziato la reciprocità dei sentimenti e di stima ha detto che continuerà a svolgere il suo ruolo in maniera obiettiva “come ho sempre fatto, a prescindere dall’appartenenza a questo o a quel gruppo” valutando di volta in volta i provvedimenti sottoposti all’attenzione del consiglio e continuando ad approvare quelli ritenuti corretti. Cosa che tutte le forze di minoranza hanno sempre fatto.

 

© Riproduzione riservata 29 Dicembre 2012