aggiornato il 21/06/2013 alle 13:59 da

Abbandona la gattina malata dal veterinario, denunciato

GATTINA ABBANDONATA VETERINARIO okMOLA – Una storia triste, che testimonia il poco amore per gli animali da parte di qualcuno. Una gattina di 2 mesi, tenuta a casa e poi, dopo un incidente, portata in un ambulatorio veterinario ed abbandonata lì, al suo destino, in gravi condizioni di salute. Nonostante tutte le cure portate dalle dottoresse dello studio medico Marivet, la gattina non ce l’ha fatta ed è morta dopo 5 giorni, a causa di problemi neurologici. Le titolari dell’ambulatorio, dopo aver portato le prime cure, hanno provato più volte a ricontattare il proprietario della bestiola,un gatto europeo di colore grigio, a cui, una volta portate le prime cure urgenti (il gatto aveva subito lo schiacciamento del torace e per questo al piccolo animale è stata fatta una radiografia toracica, somministrato ossigeno e una terapia cortisonica e una antishock e, in seguito, è stato alimentato con il sondino ), doveva essere somministrata una terapia in casa nella speranza che potesse guarire. Dopo vari tentativi, la titolare dello studio, la dottoressa Marilisa Picca, ha presentato regolare denuncia presso la locale tenenza dei carabinieri ai sensi dell’articolo 727 del codice penale[6], che al primo comma recita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”. La dottoressa ci spiega l’accaduto nei dettagli: “E’ stata abbandonata presso il nostro ambulatorio una gattina di 2 mesi, in gravi condizioni di salute. Il proprietario, a cui è stato fatto un regolare preventivo di spese, ce l’ha consegnata venerdi mattina per una visita urgente, in quanto la gattina era stata schiacciata accidentalmente spostando un divano. Al momento del ricovero la micetta presentava gravissimi sintomi neurologici e respiratori. Tuttavia il proprietario non si mostrava particolarmente preoccupato, in quanto la gattina era “stata presa per il bambino”. Non si è più presentato in ambulatorio, nè per avere informazioni sullo stato di salute della sua gatta, nè tantomeno per ritirarla. Sollecitato telefonicamente, ha risposto solo la prima volta e successivamente ha ignorato le chiamate. La micetta, nonostante tutte le cure che stiamo ovviamente continuando a prestare, purtroppo è tuttora in gravi condizioni di salute (abbiamo sentito la dottoressa Picca due giorni prima che la micetta morisse, ndr). Ci auguriamo che in futuro questo tipo di persone che pensano che gli animali domestici siano dei giocattoli per i loro figli, o che considerano gli animali alla stregua di oggetti, capiscano che si tratta di esseri viventi sensibili e senzienti, e che l’abbandono “è un atto crudele e degradante” (art. 6 della Dichiarazione universale dei diritti dell’animale)”.

© Riproduzione riservata 21 Giugno 2013

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