aggiornato il 28/07/2010 alle 17:27 da

L’Eco del Blasco in concerto è piaciuto a pochi

MOLA –  E’ la cover di Vasco Rossi questa volta a martellare di rock l’area del centro di Mola. Si chiama Eco del Blasco, un gruppo di sei elementi, di origine napoletana. Se dovessimo parlarne in numeri diremmo che sono mediocremente seguiti: all’incirca 1700 sono gli accessi ogni giorno sul Myspace a loro dedicato e tanti parlano di rivisitazione in carne ed ossa del grande Vasco. Chissà. Molti, al contrario, non hanno scelto di sostare davanti al palco per seguirli forse perché non gradivano la loro musica o forse, semplicemente, perché non hanno creduto nella loro bravura (insomma, ha reso molto di più il concertone dei Resto Zero la settimana scorsa, tanto per intenderci). Alla voce, Gioielli, lascivo cantante dalla voce molto simile al noto cantautore italiano. Alla chitarra Caprano, al basso Robello, alla batteria Foscarin, alle tastiere Borriello ed infine al sax, Bailo. Influenzati dal fouling di Alice in Chains e Stef Burns, i ragazzi hanno presentato al pubblico e all’Assessore al Turismo Pellegrini ivi presente, il repertorio degli album più venduti di Vasco da “Gli spari sopra” a “Canzoni per me” fino al repertorio più conosciuto dell’album “Il mondo che vorrei”.

© Riproduzione riservata 28 Luglio 2010

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